Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori: firmata la convenzione per il consolidamento dei rapporti di collaborazione con l’Aeronautica Militare

Alla base dell’accordo vi è il perseguimento sinergico degli obiettivi comuni all’Aeronautica Militare e l’ONFA, nel più ampio spirito di fattiva collaborazione e solidarietà nei confronti degli orfani della Forza Armata

Autore: 1° Av. Ca. Eva Di Lorenzo

E’ stata firmata martedì 14 maggio, presso la Sala delle Costellazioni Minori di Palazzo Aeronautica (Roma), sede istituzionale della Forza Armata, la convenzione tra l’Aeronautica Militare e l’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori, rappresentate rispettivamente dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Air Chief Marshal Luca Goretti e dal Presidente dell’Opera, Gen. Isp. Capo (aus.) Basilio Di Martino.

Il protocollo, che si inserisce in un quadro di coadiuvazione pre esistente alla costituzione della Regia Aeronautica e dell’ONFA stessa, fornisce la cornice in cui devono trovare collocazione le iniziative che coinvolgono le due parti al fine di supportare al meglio gli orfani del personale dell’Aeronautica Militare e i figli del personale militare della Forza Armata dichiarato “grande invalido” ed iscritto alla prima categoria di pensione privilegiata.

La convenzione definisce altresì i termini e la natura del rapporto organizzativo che l’Aeronautica Militare assicura all’ONFA per poter svolgere al meglio la sua missione, avendo come stella polare un dovere morale fortemente sentito dagli aviatori di ieri e di oggi.

Dalle sue origini ad oggi, l’ONFA, ufficialmente costituita come tale nel 1937, ha assistito oltre 6000 orfani, anche mediante l’assistenza diretta assicurata con i suoi Istituti fino agli anni ’80 e con nuove forme di assistenza indiretta.
Attualmente l’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori assiste i ragazzi in famiglia con contributi scolastici di importo crescente dalla Scuola Materna all’Università e fornisce inoltre sussidi alle famiglie più bisognose.
L’ONFA è un Ente pubblico, non riceve contributi dallo Stato ma si sostiene principalmente con le donazioni volontarie del personale della Forza Armata.