NAPOLITANO RICEVE GLI ASTRONAUTI VITTORI E NESPOLI

Mercoledì 13 Luglio si è chiusa virtualmente al Quirinale l’ultima parentesi della partecipazione italiana alla missione shuttle STS-134

Data: 14/07/2011

Autore: SMA Ufficio Pubblica Informazione - Roma - Ten. Col. Morgan Brighel

Mercoledì 13 Luglio si è chiusa virtualmente al Quirinale l’ultima parentesi della partecipazione italiana alla missione shuttle STS-134 Proprio per questo motivo, in quell’occasione Vittori aveva consegnato a Nespoli la bandiera italiana ricevuta dal Presidente della Repubblica il 7 Gennaioa Reggio Emilia, durante la cerimonia di inaugurazione delle celebrazioni per l’Unità d’’Italia. Nespoli, nello spazio da quasi sei mesi come membro dell’equipaggio permanente dell’ISS, l’avrebbe riportata sulla Terra a bordo della Soyuz TMA-20,atterrata nelle steppe del Kazakhistan il 24 Maggio.
Dall’Italia agli Stati Uniti fino allo spazio, e poi ancora sulla Terra, in Russia, il Tricolore ha dunque compiuto un viaggio di migliaia di chilometri prima di rientrare in Patria per essere riconsegnato nelle mani del Presidente GiorgioNapolitano. L’incontro si è tenuto alla presenza del presidente dell’ASI, ing. Enrico Saggese, del direttore dei voli umani dell’ESA, Thomas Reiter, e del Generale Rolando Mosca Moschini, Consigliere per gli Affari Militari e del Consiglio Supremo di Difesadel Presidente della Repubblica.
Nel pomeriggio i due astronauti si sono ritrovati nella sede dell’ASI di Villa Grazioli, a Roma,per un incontro con i giornalisti, ai qualihanno raccontato della loro esperienza a bordo della Stazione, delle difficoltà di adattamento alle condizioni di microgravità, e del desiderio di entrambi di ritornare nello spazio. Vittori è reduce da tre missioni di breve durata (‘Marco Polo’ nel 2002, ‘ENEIDE’ nel 2005 e quella appena conclusa STS-134),mentre Nespoli ne ha due al suo attivo, di cui l’ultima, ‘MAGISSTRA’ di sei mesi, come membro dell’Expedition 26/27.
“Da quando siamo stati selezionati, nel 2008, come astronauti dell’ESA, tra me e Paolo c’è stata sempre competizione su chi volava di più e a questo punto dichiarerei il pareggio”, ha commentato scherzosamente Vittori. “Ogni volta che ho volato, sia come pilota dell’aeronautica Militare, sia come astronauta – ha aggiunto – ho portato il Tricolore nel cuore, e spero che la bandiera che abbiamo riconsegnato al Presidente continui a volare nello spazio, a conferma del ruolo di primo piano del nostro Paese nel settore spaziale”.
La giornata di visite istituzionali si è conclusa con l’incontro con il Ministro per l’Università e la Ricerca, on.Maristella Gelmini.
La missione STS-134, conclusail 1° Giugno conil rientrodello shuttle Endeavour a Cape Canaveral, ha rappresentato uno straordinario successo per il nostro Paese, non solo per la presenza del colonnello Vittori, ma anche per il fondamentale contributo fornito dall’ASI, dall’Aeronautica Militare e da un corposo numero di piccole e medie imprese italiane operanti nel settore della tecnologia spaziale, alle attività di selezione, progettazione e realizzazione dei principali esperimenti portati in orbita: l’AMS-02, il “cacciatore di antimateria” installato su uno dei tralicci dell’ISS, e il “pacchetto” di esperimenti chiamato Da.Ma., condotti a bordo della Stazione in campi diversificati di indagine scientifica.