Middle East: First humanitarian aid arrives in Gaza with two Air Force C-130s

Atterrato in Egitto il secondo velivolo C-130J con a bordo materiale e generi alimentari

Autore: Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione

Sono due  i velivoli C-130J dell’Aeronautica Militare atterrati nei giorni scorsi in Egitto con lo scopo di portare aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese. Il primo velivolo C-130J della 46th Air Brigade of Pisa era partito lo scorso lunedì 30 ottobre, trasportando il materiale fino al valico di Rafah, in Egitto, da dove è poi ripartito per raggiungere, via terra, per il tramite della Mezzaluna Rossa, Gaza.

Il secondo carico con ulteriori aiuti volti a fornire supporto umanitario alla popolazione interessata dal conflitto in atto in Medio Oriente è stato invece effettuato martedì 31 ottobre.

Entrambi i voli, organizzati in cooperazione fra il Ministero degli Esteri, the’ONU and the Mezzaluna Rossa, sono partiti dalla base ONU di Brindisi e hanno trasportato diverse tonnellate di beni primari destinati ad alleviare le sofferenze dei civili palestinesi, tra cui tende, coperte, bagni chimici e contenitori di acqua. 

È importante in un momento in cui, in Medio Oriente, si sta consumando una terribile tragedia per l’umanità che l’Italia abbia dato un segnale alla popolazione civile che sta subendo l’impatto maggiore. Hamas non è la popolazione palestinese, ma sono i civili, tra cui molti bambini, anziani e donne a essere le vere vittime di questo conflitto proprio come i civili e gli ostaggi israeliani. La comunità internazionale deve attivarsi per garantire loro cibo, acqua e medicinali. L’Italia, tra le prime ad aver avuto questa sensibilità, con Francia e Gran Bretagna, lo sta facendo. Ora però serve uno sforzo corale da parte di Onu, Nato e Ue”, so the Ministro della Difesa, Guido Crosetto ha commentato la partenza del secondo pacchetto di aiuti per il popolo palestinese. “L’Italia è stata tra i primi Paesi a portare aiuti e mi auguro che ci sia una gara da parte di tutto il mondo per aiutare la popolazione civile e cercare ogni possibile via per una de-escalation delle tensioni nell’area”.