Medicine and research: Italian Air Force's Artemis 4554 scientific expedition on Monte Rosa successfully concluded

Rientrato nel pomeriggio di oggi al campo base di Alagna Valsesia il personale medico e di supporto che ha preso parte alla spedizione scientifica dell’Artemis 4554

25 July 2025

Source: S.M.A. 5th Department "Communication"

Author: Public Information Office

Con il rientro di tutto il personale medico, sanitario e di supporto dell’Aeronautica Militare presso il Campo Base di Alagna Valsesia, si è conclusa nel primo pomeriggio del 25 luglio la spedizione scientifica Artemis 4554, organised by Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare nell’ambito delle iniziative legate ai cento anni della sanità militare aeronautica.

Circa 40 militari, unitamente a ricercatori del mondo scientifico e accademico nonché rappresentanti di ditte specializzate nel settore sanitario, e soprattutto grazie al supporto dei tecnici del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, hanno condotto e concluso per circa una settimana diversi esperimenti sulla fisiologia umana ad alta quota proseguendo idealmente, con nuove tecnologie e maggiori competenze, gli studi che oltre cento anni fa vennero condotti da Angelo Mosso, uno dei pionieri della medicina aeronautica e spaziale.

In particolare, gli studi si sono svolti principalmente su due laboratori campali allestiti dall’Aeronautica Militare a diverse quote, uno presso il comune di Alagna Valsesia e uno a Capanna Gnifetti, posto a 3647 metri sul Monte Rosa.

Inoltre, un gruppo di Mission Specialist dell’Aeronautica Militare si è spinto fino a Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa a 4554 metri, dove sono stati raccolti ulteriori dati scientifici sulla fisiologia umana con ulteriori test in quota a completamento degli esperimenti.

In occasione dell’evento di chiusura della missione Artemis 4554, organizzato presso il Teatro Unione Alagnese di Alagna Valsesia, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, nel corso di un indirizzo di saluto, si è detto particolarmente soddisfatto del buon esito della spedizione scientifica: “Sono certo che le evidenze scientifiche che emergeranno dagli studi condotti su queste vette forniranno un contributo fondamentale nel capire come il corpo umano si comporta nelle nostre specifiche attività, ovvero il volo umano, sia esso a protezione dei cieli che nello spazio. Ciò ci permetterà di essere ancora più determinanti nei domini di nostra specifica competenza, quello aereo e spaziale.” “Questa missione ci ha dimostrato come uniti possiamo fare la differenza ed essere determinati come Sistema Paese. La sinergia con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che ci ha accompagnato in sicurezza fino a Capanna Margherita ne è la dimostrazione. Così come quotidianamente operiamo con le altre Forze Armate, Corpi Armati, agenzie dello stato, enti di ricerca e università per un obiettivo comune: essere al servizio del Paese, dimostrando competenze e professionalità“

It Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, Generale Ispettore Capo Pietro Perelli, nel salutare gli uomini e le donne del servizio sanitario rientrati dalla missione si è detto particolarmente orgoglioso di quanto è stato portato a termine da tutti gli uomini e da tutte le donne del Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare: “Sono particolarmente orgoglioso di quanto fatto, a 4554 metri è arrivato idealmente tutto il Corpo Sanitario dell’Aeronautica Militare dimostrando quanto la medicina aeronautica e spaziale sia importante per permettere alla Forza Armata di assolvere alla propria missione istituzionale, i risultati dei nostri esperimenti guardano allo spazio ma come quelli svolti cento anni fa avranno anche ricadute importanti per la salute di tutti.”

It Col. Marco Lastilla, responsabile della missione Artemis 4554, nel corso del suo intervento ha voluto “ringraziare tutte le persone, militari, ricercatori e tecnici, per aver fornito un contributo fondamentale per il buon esito della missione. Un progetto immaginato poco più di un anno che si è finalmente concretizzato con ottimi risultati. Ci abbiamo messo l’anima e il corpo, e anche le gambe, in questa missione. Ci abbiamo creduto tutti dall’inizio alla fine, se tutto è andato come avevamo pianificato è solo grazie alle competenze, alla professionalità e alla caparbietà di ogni singolo rappresentante, dal personale dell’Aeronautica Militare a tutti gli attori esterni del mondo civile, dalle istituzioni agli enti della ricerca, dal mondo accademico alle ditte che ci hanno supportato fino ai tecnici del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico che ci hanno accompagnato in questo viaggio.”

Il Presidente del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico Maurizio Dellantonio ha sottolineato quanto anche in questa occasione “la collaborazione tra l’Aeronautica Militare e il Soccorso Alpino sia vincente. Siamo stati al vostro fianco in questa missione così come lo facciamo tutto l’anno per soccorrere persone in difficoltà.”

Il Sindaco del Comune di Alagna Valsesia Roberto Veggi ha ringraziato “l’Aeronautica Militare per scelto di ripercorrere i passi di Angelo Mosso sul Monte Rosa. Per una settimana Alagna Valsesia è stata la vostra casa e siamo orgogliosi di avervi accolto e supportato.”

Gli studi e i progetti di Artemis 4554

Le attività scientifiche hanno riguardato un ampio spettro di studi sulla fisiologia umana partendo da quanto già effettuato da ricerche condotte a bordo dei velivoli ad elevate prestazioni dell’Aeronautica Militare e del volo sub orbitale. Le macro aree studiate spaziano dalla psicologia, con lo studio della mindfulness con l’impiego della realtà virtuale nella gestione dello stress, alla cardiologia, con la valutazione della funzione cardiaca e dei marcatori legati allo stress ossidativo sotto sforzo confrontando le stesse condizioni all’interno della camera ipobarica. Altri studi hanno riguardato il campo della neurologia, verificando il comportamento di bio marcatori cerebrali del sistema nervoso umano in condizioni estremi, è stata inoltre approfondita la risposta alla percezione dei colori in ambiente ipossico. Un’ulteriore ricerca scientifica ha analizzato l’influenza dell’alta quota sul sonno, stress e alterazioni immunitari e gli adattamenti fisiologici e neurologici all’esposizione al freddo e basse temperature.

I partner scientifici, tecnici e militari

Al buon esito della missione hanno contribuito i seguenti partner: Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Milano, Centro cardiologico Monzino di Milano, Istituto Galeazzi di Milano, Fondazione IRCCS Policlinico Ca’ Granda di Milano, Istituto Neurologico Mondino di Pavia, Università di Padova nonché la collaborazione scientifica con diverse aziende di settore, tra cui Algeco Lab, Andremacon, A-Tono, Spacewear, Idea, Medical Cloud e Fitwell. In aggiunta ai numerosi partner istituzionali e non, un prezioso e fondamentale contributo è stato garantito da diverse articolazioni della Forza Armata: dagli enti del Comando Logistico quali il Reparto di Medicina Aeronautica e Spaziale della Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale, il Servizio Sanitario dell’Aeronautica Militare, gli Istituti di Medicina Aerospaziale di Roma e Milano ed il 3° Stormo; il Comando della Squadra Aerea, attraverso il 15° Stormo, ha fornito il supporto per il trasporto aereo di materiale e attrezzature per l’allestimento dei laboratori scientifici in quota.

Guarda il video della spedizione scientifica Artemis 4554