L'AM RICORDA GLI AVIERI CADUTI NELL'ECCIDIO DI SUTRI

Alla cerimonia di commemorazione ha partecipato la Banda dell’A.M. ed una rappresentanza della Scuola Marescialli di Viterbo

18 November 2013

Autore: Scuola Marescialli AM/Comando Aeroporto - Viterbo - Magg. Massimo Bambini, M.llo 1^ Cl. Angelo Barbato

Alla cerimonia di commemorazione ha partecipato la Banda dell’A.M. ed una rappresentanza della Scuola Marescialli di Viterbo “Il mattino del 17 novembre 1943, 18 giovani avieri sardi, sbandati in seguito all’armistizio dell’8 settembre, vennero catturati nel territorio di Capranica da Reparti delle SS tedesche. Nel pomeriggio, dopo un rapido interrogatorio, furono portati, insieme ad un giovane capranichese su un autocarro in località Montefosco nelle vicinanze di Sutri. Qui vennero fatti scendere dall’autocarro e invitati a dirigersi verso un fosso. Mentre si incamminavano furono mitragliati alle spalle e finiti con un colpo alla testa. Dei 18 avieri, solo uno riuscì, miracolosamente, a salvarsi ed a raccontare la storia”. Alla cerimonia hanno partecipato il Sindaco di Sutri, Guido Cianti, nonché Autorità religiose, civilie militari, locali e della Sardegna. In particolare, è statacelebrata un’onoranza funebre nel Cimitero di Sutri e, in località Montefosco, sono statiresi gli Onori ai Caduti da parte della Banda musicale di Ploaghe (SS), paese d’origine di alcuni degli avieri trucidati, davanti al monumento celebrativo dell’eccidio. L’Aeronautica Militare ha partecipato alla cerimonia con l’intervento della Banda Musicale e di una rappresentanza degli allievi Marescialli della Scuola Marescialli A.M./Comando Aeroporto di Viterbo che hanno reso gli Onori alla Bandiera ed ai Caduti presso il Sacrario Monumentale. Alla cerimoniapresente anche il Colonnello Eugenio Rovazzani, Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e dell’Aeroporto di Viterbo. La celebrazione rappresenta un importante stimolo di riflessione sulla storia dei militari italiani ed in particolare dei nostri aviatori; una storia di impegno senza riserve, fino all’estremo sacrificio della vita, per la libertà e per la Sicurezza Nazionale; una storia ricca di valori assoluti quali libertà, senso dello Stato, orgoglio dell’identità Nazionale, amor di Patria, che oggi, come allora, caratterizzano l’attività delle nostre Forze Armate nel segno di una profonda continuità.
Il Sindaco di Sutri, dopo averrievocato i tragici fatti,haricordato l’importanza delle celebrazioni odierne che, analogamente a quelle recenti del 4 novembre, si prefiggono lo scopo di far conoscere ai giovani i valori di uomini che, come gli avieri commemorati, sacrificarono la vita per tramandare alle future generazioni uno stato democratico, libero e sovrano.
Parimenti, il Sindaco di Capranica ha ricordato che non può esserci futuro senza la conoscenza delle proprie radici, evidenziandoi valori che caratterizzano gli abitanti della Tuscia: generosità, solidarietà, semplicità, rapporto umano, qualità che emersero contutta la loro forza dopo l’8 settembre, quando gli abitanti della zona si adoperarono in mille modi per proteggere e nascondere i nostri soldati, arrivando a recuperare le salme dei 17 avieri sardi per dare loro degna sepoltura.
Anche il Sindaco di Ploaghe ha ricordato la generosità e lo spirito di solidarietà della gente del luogo in perfetta sintonia e nel rispetto della memoria dei suoi conterranei. Il Colonnello Rovazzani ha concluso l’eventosottolineando “come la difesa della Patria, valore supremo, per il quale i 17 avieri diedero la vita, è tutt’ora, come lo era allora, il pilastro inossidabile sul quale si fondano le nostre Forze Armate e si formano, fin dal primo giorno, i nuovi arruolati; gli allievi Marescialli presenti alla cerimonia odierna questo lo sanno bene; sono giovani ma già hanno pienamente acquisito l’importanza e l’essenza di questo valore, sacro per la nostra Costituzione ed indissolubile per tutti i nostri militari”.