L’esercitazione dell’EAG ha rappresentato un mezzo per valutare il grado di addestramento del personale impegnato in mix internazionali L’Aeronautica Militare ha partecipato all’attività con assetti provenienti dal 16° Stormo ‘Protezione delle Forze’ di Martina Franca (che hanno operato nell’ambito della Difesa Attiva), dal 17° Stormo ‘Incursori’ di Furbara (Roma), dal 50° Stormo di Piacenza, dall’aeroporto di Centocelle- Roma, dall’aeroporto di Pratica di Mare (Roma) e dal 9° Stormo di Grazzanise (nell’ambito di attività EOD/IEDD – Disinnesco ordigni esplosivi), dal 3° Stormo diVillafranca (Verona) e dal Servizio dei Supporti del Comando Logistico (CATO – Centre of Air Terminal Operations/MNLC – Multinational Logistic Centre), dall’Infermeria Principale di Pratica di Mare (che hanno effettuato attività AeroMedEvac – Evacuazione medica aerea d’urgenza), dal 4° Reparto Tecnico Manutenzione TLC/DA/AV di Borgo Piave (Latina) e dal Reparto Sistemi Informatici Automatizzatidi Roma Acquasanta (CIS – Communication & Information System). L’esercitazione ha reso possibile la verifica del grado di interoperabilità e di integrazione delle differenti componenti della Force Protection (Difesa Attiva, EOD/IEDD) delle nazioni partecipanti, la valutazione di tutti gli aspetti operativi relativi all’impiego tattico e l’eventuale rivisitazione delle SOPs (Standard Operating Procedures – Procedure Operative di standardizzazione) elaborate in ambito E.A.G. in materia di Force Protection, CATO ed AeroMedEvac.