L’AERONAUTICA MILITARE ALLA MANGUSTA 2018

La 46ª Brigata Aerea ha partecipato all’esercitazione multinazionale ed interforze

7 December 2018

Fonte: 46^ AeroBrigata - Pisa

Autore: Ten. Col. Pompilio Sammaciccio, Cap. Massimo Battista

La 46ª Brigata Aerea ha partecipato all’esercitazione multinazionale ed interforze Dal 26 Novembre al 7 dicembre, l’Aeronautica Militare ha partecipato all’esercitazione Mangusta 2018, la tradizionale esercitazione della Brigata Paracadutisti Folgore, che si è svolta in aree addestrative della Toscana. I velivoli da trasporto C27J e C130J appartenenti alla 46ª Brigata Aerea (BA) di Pisa, e un plotone di Fucilieri dell’Aria Paracadutisti del 16° Stormo di Martina Franca hanno preso parte alle attività unitamente a oltre mille Paracadutisti della Folgore e altre unità specialistiche ed operative dell’Esercito Italiano, con la contemporanea presenza di unità di paracadutisti statunitensi. L’attività svolta dalla 46ª Brigata Aerea di Pisa ha visto una serie di aviolanci, alcuni in formazione, sia di materiale leggero (CDS – Container Delivery System), che “Heavy” (pesante), da C130J, e di aviosbarchi rapidi di personale dell’Esercito da velivolo C27J, tutte opportunità addestrative che hanno permesso di consolidare le capacità di condurre missioni complesse all’interno di un “air package”. I Fucilieri dell’Aria si sono esercitati in attività di infiltrazione in territorio non permissivo, con inserimenti dall’aria con elicottero Ch47 “Chinook” e tecniche di elisbarco e “fast-rope” per la riconquista di aeroporti. Un’attività che ha consentito ai Fucilieri di migliorare l’interoperabilità con assetti interforze e dispositivi specializzati di proiezione, anche con impiego di tecniche e sistemi della dimensione terrestre e anfibia. La Mangusta 2018 ha rappresentato un’eccellente opportunità in termini di incremento dell’interoperabilità e di integrazione con le unità delle diverse Forze Armate in campo. In particolare, ha consentito di consolidare ulteriormente la sinergia tra la Brigata Folgore, la 46ª BA e la compagine “Fucilieri dell’Aria”, con l’obiettivo, non secondario, del continuo sviluppo di una efficace e concreta capacità di proiezione dall’aria, attuata secondo i concetti del “Fast in – Fast Out”, spesso determinanti per il successo delle operazioni, sul territorio nazionale e nei Teatri operativi, anche in ottica di contrasto alle attuali minacce terroristiche. E’ infatti l’addestramento continuo svolto in scenari complessi, come quelli simulati durante la Mangusta 2018, che l’Aeronautica Militare opera per migliorare l’efficacia, incrementare la sicurezza nella condotta delle operazioni e massimizzare il ritorno delle risorse messe a disposizione per essere pronti ad operare laddove il sistema di Difesa nazionale lo richieda.
Il 16° Stormo discende dal 6° Gruppo Aeroplani che si distinse nella battaglia d’Istrana nel 1917. Oggi è un Reparto combattente del Comando della Squadra Aerea, alle dipendenze del Comando Forze di Supporto e Speciali, con compiti di protezione delle forze. Dal 2004 ha operato in 38 diverse missioni internazionali, in ben 16 teatri operativi nel mondo, maturando oltre 37 mila ore di volo, di cui 26 mila per la sicurezza degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo. È il Reparto dei Fucilieri dell’Aria, che dall’agosto del 2005 al dicembre 2014 sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della Base di Herat. Il 5 aprile 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo “Protezione delle Forze” è stata decorata con Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica.