L’ultimo asso dell’Aviazione Italiana del secondo conflitto mondiale ha onorato lo Stormo di Piacenza della sua presenza La visita ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti ed è proseguita con la presentazione del Reparto da parte del Comandante del 50° Stormo Colonnello Giampaolo Schiavo. A seguire i visitatori si sono recati presso l’hangar del Servizio Tecnico Rinforzato del 155° Gruppo, presso la sala equipaggiamento e il servizio meteorologico. La giornata si è conclusa con un pranzo presso la mensa della zona operativa dell’aeroporto piacentino. Luigi Gorrini è l’ultimo dei grandi assi dell’Aviazione della Regia Aeronautica, Medaglia d’Oro al Valor Militare. Durante il secondo conflitto mondiale gli sono stati attribuiti 19 aerei abbattuti, 15 con la Regia Aeronautica e 4 con l’Aeronautica Nazionale Repubblicana, (ma alcuni autori gliene attribuiscono 24) e 9 danneggiati, tra Spitfire, P-38 Lightning, P-47 Thunderbolt e B-17 “Fortezze volanti”. Le sue vittorie sono state conseguite ai comandi del biplano Fiat C.R.42 e dei monoplani Macchi M.C.202 ed M.C.205. Gorrini è stato il principale asso sui Veltro, con i quali abbatté ben 14 aerei nemici e ne danneggiò sei. Ha effettuato durante il secondo conflitto mondiale 132 combattimenti aerei e in collaborazione con i suoi colleghi ha abbattuto più di 100 aerei nemici. È nato ad Alseno, in provincia di Piacenza, il 12 luglio del 1917. Sì arruolò nella Regia Aeronautica a 20 anni conseguendo il brevetto di pilota militare nel febbraio 1939 a Foggia su velivolo CR20. Al termine della fase istruzionale è stato assegnato all’85^ Squadriglia del 18° Gruppo del 3° Stormo con sede a Mondovì. Le vicende belliche lo portarono a combattere prima in Belgio durante la Battaglia d’Inghilterra poi in Africa dove il 16 aprile del 1941 abbattè il primo velivolo. La sua esperienza bellica continuò con la difesa di Roma. Nell’agosto del 1943, dopo un duello aereo e un abbattimento di un aereo avversario, fu costretto, a causa dei danni al proprio velivolo, ad un atterraggio fuori campo riportando gravi ferite. Ristabilitosi, dopo l’8 settembre 1943, riuscì a tornare a casa e decise di continuare a combattere contro gli aerei alleati che bombardavano le città italiane. Entrò così nell’Aeronautica Repubblicana assegnato alla 1^ Squadriglia Caccia “Asso di bastoni”. Le sue azioni di combattimento si conclusero nel giugno del 1944. Il 28 gennaio 1958 il Presidente della Repubblica ha assegnato a Luigi Gorrini la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Il 29 settembre 1969 si è congedato dall’Aeronautica Militare.