La delegazione, guidata dal Generale Iodice, è stata accolta dal Colonnello Fazi La delegazione, ricevuta dal Comandante il 36° Stormo, Colonnello Andrea Fazi, ha assistito ad un briefing di presentazione del reparto, con cui è stata sostanzialmente illustrata l’attività dello Stormo da un punto di vista strategico-operativo sottolineando come la difesa aerea al giorno d’oggi si è dovuta adeguare per far fronte alle nuove e mutevoli forme di minaccia richiedendo, laddove necessario, la cooperazione con altri Paesi limitrofi, il tutto anche attraverso una stretta collaborazione tra Forze Armate e industria nazionale. Al termine del briefing, la visita è proseguita all’interno dell’hangar manutentivo del 936° Gruppo Efficienza Aeromobili, dove il Comandante di Gruppo ha illustrato ai frequentatori gli aspetti salienti del sistema d’arma Typhoon al fine di produrre l’intensa attività cui lo Stormo è sottoposto. Ampio spazio è stato dato alla rilevanza quadrinazionale del programma sia per gli aspetti relativi al supporto che per quelli che riguardano la condivisione con l’industria ed il partenariato. Toccati anche gli argomenti relativi all’impiego della piattaforma nei rischieramenti e alla sua supportabilità fuori sede, anche in virtùdella Capability Evaluation della NATO, superata all’inizio dell’anno, a seguito della quale il sistema è stato certificato per l’impiego in ambitoJoint Rapid Response Forces.
Il Capo Ufficio Operazioni ha successivamente accompagnato la delegazione in linea volo per assistere al decollo di una formazione di Eurofighter, per poi concludere la visita presso l’84° Centro C.S.A.R. (Combact Search & Rescue). Presso il Circolo Ufficiali è avvenuto infine il tradizionale scambio di Crest. Il Generale Iodice ha ringraziato il personale della base per l’ospitalità e per la chiarezza con cui sono stati trattati argomenti di stretta attualità, consentendo un ritorno formativo ed il consolidamento della piena consapevolezza, per i frequentatori, delle caratteristiche distintive e delle peculiarità operative che caratterizzano lo strumento aerospaziale. La condivisione della missione operativa dell’Aeronautica Militare, attraverso la conoscenza diretta del 36° Stormo da parte di Ufficiali appartenenti a diverse Forze Armate, si inserisce nell’ottica di una sempre maggiore integrazione delle diverse componenti del sistema di Difesa Nazionale, sia nei teatri operativi nazionaliche esteri. L’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) è nato nel luglio del 1994, nell’ambito della riorganizzazione del Centro Alti Studi per la Difesa, nelle attuali tre componenti: l’Istituto Alti Studi per la Difesa (IASD), il Centro Militare di Studi Strategici (CeMiSS) e l’ISSMI stesso. Compito dell’ISSMI è sviluppare e migliorare l’addestramento professionale e la conoscenza culturale degli Ufficiali delle Forze Armate e della Guardia di Finanza destinati ad assumere incarichi di particolare rilievo negli Stati Maggiori, in ambito Forza Armata, Interforze ed internazionale.