Trasporto di armi, mercantili sotto attacco pirata e naufragi, questi gli scenari per il 71° Gruppo Volo del 14° Stormo alla 17^ edizione dell’esercitazione Posta, per ciò che concerne la partecipazione italiana, sotto l’egida del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), l’esercitazione ha visto il rischieramento di assetti e di personale della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare, dei Carabinieri e della Guardia Costiera. Il 14° Stormo vi ha preso parte rischierando personale e mezzi del 71° Gruppo Volo, due velivoli Piaggio P-166 DL3, che hanno partecipato all’attività addestrativa svolgendo compiti relativi alla ‘sicurezza’ piuttosto che quelli più tradizionali di conflitto in mare, finalizzandosi su operazioni ‘Combined’ di sorveglianza degli spazi marittimi, antipirateria e ricerca e soccorso marittimo, inquadrate comunque in un più ampio quadro di contrasto alla proliferazione del traffico di armi convenzionali e di distruzione di massa. L’attività di ricerca e soccorso marittimo è stata effettuata con ricognizioni ‘a vista’ all’interno di un’area assegnata, volando sul mare a bassa quota e realizzando il tracciato al suolo utilizzando il GPS (Global Position System). Per le attività addestrative di anti-pirateria marittima il velivolo P-166 DL3 è stato l’unico assetto ad ala fissa impiegato dal Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA) di Poggio Renatico (Ferrara). Il traffico navale sospetto, individuato all’interno del corridoio assegnato, è stato identificato a vista e la posizione prontamente riportata all’unità designata al coordinamento dell’operazione per il successivo intervento.