Gaza, 17 Palestinian children in urgent need of treatment transferred to Italy

I piccoli pazienti, insieme ai loro familiari, sono arrivati in Italia con tre velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa per essere poi trasferiti in strutture ospedaliere nazionali

13/06/2025

Source: Public Information Office

Author: Air Force General Staff - 5th Department "Communications"

Mercoledì 11 giugno tre velivoli da trasporto C-130J of the 46th Air Brigade of Pisa hanno trasferito in Italia 17 bambini palestinesi bisognosi di cure urgenti e 53 familiari. I tre voli umanitari sono atterrati rispettivamente sugli aeroporti di Verona Villafranca, Pratica di Mare e Linate, per il successivo ricovero presso strutture ospedaliere specializzate.

Questa operazione si inserisce in un quadro più ampio di iniziative umanitarie che vedono l’Italia in prima linea – con il supporto del Ministero della Difesa e delle Forze Armate – nel fornire assistenza alla popolazione civile di Gaza. Non è la prima volta che la Difesa fornisce un supporto di questo tipo. Nei mesi scorsi, infatti, sono stati già portati in Italia con diversi voli dell’Aeronautica Militare molti bambini palestinesi per essere curati negli ospedali italiani.

Queste le parole del Secretary of State for Defence Guido Crosetto in merito all’operazione: “La vera forza di un Paese si misura dalla sua capacità di proteggere i più fragili. Di fronte al dolore innocente dei bambini, in questo caso della Striscia di Gaza, ogni differenza si dissolve, ogni confine perde significato. Non è solo un intervento umanitario. È un atto di responsabilità, che segue molti altri. Un dovere morale che ci chiama come Stato, come comunità, come esseri umani. Dietro ogni missione come questa ci sono occhi pieni di paura, ma anche cuori che non hanno smesso di sperare come quelli del piccolo Adam che insieme alla mamma arriverà in Italia. Offrire una possibilità di cura, di futuro, a chi soffre è il gesto più grande che possiamo compiere. E come Ministro, ma soprattutto come padre, ne sono profondamente orgoglioso.  Ringrazio con sincera gratitudine il personale delle Forze Armate, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Protezione Civile, le strutture sanitarie italiane e tutti coloro che hanno reso possibile questa missione di vita e speranza.“