“FEGATO MALATO O MALATO DI FEGATO?”

Mercoledì 13 Gennaio concluso il convegno con una grande affluenza di pubblico presso l'Aula Magna del CNR di Roma

Data: 20/01/2010

Fonte: Ten.Giampiero Maccioni - Sezione UNUCI di Iglesias (Cagliari)

Author: Lt Col. Alessandro Alfonsi - SMA - Public Information Office

Mercoledì 13 Gennaio concluso il convegno con una grande affluenza di pubblico presso l’Aula Magna del CNR di Roma Allapartecipazione dei massimi esperti di epatologia in Italia, oltre a quella dei rappresentanti delle istituzioni, della cultura e, soprattutto, del mondo del volontariato si è aggiunta la presenza del Direttore Generaledella Sanità Militare,Ammiraglio Vincenzo Martines, a testimoniare l’interesse delle Forze Armate impegnate nella campagna nazionale sulla donazione degli organi “Difendi la Patria, dai valore alla vita” (Per ulteriori informazioni, Click here). Grande affluenza di pubblico, nonché pazienti trapiantati e volontari giunti a Roma da tutte le regioni italiane,che ha sottolieanto il valoredel volontariatonel settore particolare della donazione e dei trapianti, impegnato in un aggiornamento continuo per vincere la battaglia per la salute nellasocietà presente e futura.
Dopola lettura delmessaggiodi salutoinviato dal Presidente della Repubblica, si sono avvicendati vari relatori, tra cui i rappresentantidel Centro Nazionale Trapianti dell’Istituto Superiore di Sanità, del Presidente dell’Agenzia Regionale Trapianti del Lazio, dott. Carlo Umberto Casciani, del Segretario dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, dott. Daniele Prati, del Presidente Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia, dott. Antonio Gasbarrini,e del Presidente della Federazione Nazionale Liver-Pool ONLUS, dott. Salvatore Ricca Rosellini. I dati emersi dall’intervento del Centro Nazionale Trapianti evidenziano una situazione, al 30 Novembre 2009, pressoché simile a quella del passato 2008. In particolare sull’andamento delle donazioni e dei trapianti si registra un leggero aumento delle Donazioni del 6% , dei Trapianti del 7% e le Opposizioni calano dal 32,9% al 30,5%. L’Italia resta un riferimento in Europa per l’organizzazione e la qualità. Tra i principali obiettivi viene indicatala riduzione dell’opposizione al 15% per realizzare altri 300 prelievi di organi con circa 900 trapianti.