ESERCITAZIONE NOTTURNA AL 61° STORMO

Gli allievi piloti della scuola di volo salentina si addestrano alla sopravvivenza in mare. L’esercitazione si è svolta dopo il tramonto nelle acque antistanti il porto di Otranto.

25 November 2014

Source: 61st Wing - Galatina (LE)

Autore: M.llo Giuseppe Vernaglione

Gli allievi piloti della scuola di volo salentina si addestrano alla sopravvivenza in mare. L’esercitazione si è svolta dopo il tramonto nelle acque antistanti il porto di Otranto.
L’attività, organizzata in coordinamento con l’84° Centro SAR (Search and Rescue) di Gioia del Colle, il Distaccamento Aeronautico di Otranto, la 136^ Squadriglia Radar Remota e la Capitaneria di Porto della stessa cittadina dell’adriatico salentino,ha simulatoil recupero in mare aperto di piloti costretti ad eiettarsi a seguito di abbandono in emergenza del velivolo. Il personale navigante in istruzione ha così potuto riscontrare nella pratica le conoscenze acquisite durante le lezioni teoriche.
I frequentatori sono stati condotti al largo con una motovedetta della Capitaneria di Porto e, una volta in acqua, hanno atteso l’arrivo del “soccorso aereo”, adottando le procedure previste ed utilizzando il materiale di sopravvivenza in dotazione. Sul posto sono quindi giunti, a bordo dell’elicottero HH-139, gli “aerosoccorritori” del Centro SAR che si sono gettati in mare per agganciare e recuperare i naufraghi; una volta in salvo sull’elicottero, i “malcapitati” sono stati trasportati presso la 136^ Squadriglia Radar Remota per ricevere l’assistenza sanitaria. Tutta l’attività si è svolta nella massima sicurezza e sotto l’attenta supervisione del Direttore delle Operazioni Tenente Colonnello Giuseppe M., dell’Istruttore alla Sopravvivenza in Mare Tenente Colonnello Paolo Z. e del personale della Sicurezza Volo.
I briefing preparatori all’esercitazione si sono tenuti presso l’Aula Magna del Comando del 61° Stormo.
Per il Colonnello Pilota Paolo Tarantino, Comandante del 61° Stormo, “queste esercitazioni rappresentano uno strumento fondamentale per completare l’iter addestrativo dei giovani piloti, abituandoli a gestire le potenziali situazioni di emergenza. È fondamentale infatti che nel bagaglio professionale dell’allievo pilota ci sia anche la capacità di sopravvivere, in un ambiente ostile e con il limitato materiale a disposizione, ad un lancio in notturna. Inoltre l’esercitazione costituisce un momento addestrativo e di verifica per il personale del soccorso, sia aereo sia di terra, che ha la possibilità di mettere alla prova le proprie capacità e l’efficienza dei mezzi nell’intervento a favore di naufraghi o persone in difficoltà in mare: l’attività di Ricerca e Soccorso dell’Aeronautica Militare, infatti, anche se primariamente rivolta agli equipaggi dei velivoli, molto spesso opera anche in favore della collettività”.