Il corso è stato organizzato dalla Scuola di Aerocooperazione in coordinamento con la 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali Il corso ha visto la partecipazione di 16 militari delle tre Forze Armate: Marina Militare, Esercito Italiano ed Aeronautica Militare. L’attività si è sviluppata in due fasi: la prima (teorica) svoltasi presso la SAC alla quale hanno preso parte esperti di settore della Marina e dell’Esercito, nonché i Centri di Competenza Europei nel campo del C-SAR/Personnel Recovery quali il Joint Air Power Competence Center (JAPCC) and the’European Air Group (EAG). La seconda fase (pratica) si è svolta, invece, presso il 9° Stormo dell’Aeronautica Militare di Grazzanise, Reparto dipendente dalla 1^B.A.O.S.. Nell’esercitazione “Nibbio 2013”, i corsisti hanno partecipato alle pianificazioni tattiche e allo svolgimento di missioni a profilo CSAR/Combat Recovery, nell’ambito del più vasto contesto Personnel Recovery. Due sono state le componenti dell’esercitazione: la Primary Training Audience (PTA) rappresentata dai frequentatori del corso, la Secondary Training Audience (STA) dagli equipaggi degli assetti partecipanti (due velivoli HH212, un velivolo HH3F, un velivolo EH101 M.M. edue velivoli AMX). Nello specifico la STA ha avuto il compito di svolgere funzioni addestrative/istruzionali (mentoring/tutoring) a favore dei frequentatori, inserendoli opportunamente nel ciclo di pianificazione e preparazione delle sortite programmate (diurne e notturne). La PTA era divisa in maniera omogenea per Forza Armata di provenienza ed assegnata ad equipaggi delle altre Forze Armate, al fine di aumentare il carattere joint delle attività formative. Il Col. Tomaso Invrea, Capo del 3° Ufficio “Operazioni Aeree” della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali, al termine dell’esercitazione ha affermato che: “il Personnel Recovery rappresenta un sistema di professionalità, assetti e procedure operative di imprescindibile valore per l’efficacia e la sicurezza delle attività in ogni contesto operativo” -ha poi proseguito dicendo che “la preparazione degli operatori e degli equipaggi al PR, e al Combat Sar in particolare, passa attraverso corsi interforze di elevata qualità, quali quelli organizzati dalla SAC, e continue e sempre più complesse esercitazioni, delle quali la Nibbio 2013 ha rappresentato un momento importante”. Particolarmente soddisfatto dell’attività esercitativa il Comandate del 9° Stormo, Colonnello pilota Maurizio Cocci, il qualehadichiarato che:“Essere Reparto attivo per eventi in ambito interforze così importanti è per lo Stormo motivo di grande orgoglio”. Concludendo ha poi affermatoche: “partecipare, inoltre, come Reparto Operativo all’addestramento congiunto di componenti Combat Search And Rescue diventa occasione di ulteriore crescita professionale per tutto il personale dello Stormo”.