Trenta militari hanno partecipato al corso organizzato grazie alla collaborazione della Croce Rossa Italiana
Durante il corso sono state fornite le principali e fondamentali nozioni sui primi interventi da intraprendere in caso di emergenza in aderenza agli indirizzi di Forza Armata che vogliono privilegiare la sicurezza sul posto di lavoro e la tutela della salute di tutti i lavoratori.
In particolare, il Dott. Stefano Salvinelli, Capo del team di istruttori della C.R.I., ha illustrato la cosiddetta “catena della sopravvivenza”, ovvero la successione degli interventi che, se strettamente coordinata e precoce, può consentire la sopravvivenza ad un arresto cardiaco improvviso. Questa successione consiste nella chiamata ai sistemi di emergenza (1° anello) e, nell’attesa del loro arrivo, nell’esecuzione di manovre che possano “sostituirsi” al cuore nell’assicurare l’ossigenazione dei tessuti e degli organi (2° anello Basic Life Support) e far riprendere al cuore il battito spontaneo con la defibrillazione (3° anello). Infine il quarto anello: l’intervento avanzato, con farmaci ed altre manovre di supporto, svolte dal personale medico. Il corso ha affrontato anche l’utilizzo pediatrico del defibrillatore, in aderenza alle nuove disposizioni normative in tale materia.
Altra parte significativa del corso è stata l’attività pratica su manichino, con verifica di apprendimento finale e superamento dello “skill test”. Il Comandante del CTR, Colonnello Cosimo Lospinoso, durante il discorso di chiusura del corso, ha ringraziato il personale volontario della Croce Rossa Italiana per la professionalità e, soprattutto, per la piena disponibilità all’effettuazione di un corso così importante e funzionale alle esigenze dell’Aeronautica Militare, auspicando una costante collaborazione per un reciproco scambio di esperienze.