L’Aeronautica Militare ha fornito il proprio contributo con oltre 200 uomini della Joint Air Task Force L’operazione si è svolta nella provincia di Farah, area a sud della zona di responsabilità del Comando Regionale Ovest (RC-West) a guida Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, ed ha impegnato le forze di sicurezza afgane, “Afghan National Security Forces”, coadiuvate dalle Task Forces italiane.
Gli assetti dell’Aeronautica Militare hanno fornito ininterrottamente il supporto necessario durante l’intero mese di operazioni.
In particolare, il Task Group “Black Cats”, con i velivoli AMX, ha effettuato 16 missioni, sia di ricognizione aerea, “Tactical Air Reconnaissance” (TAR), che di supporto alle truppe di terra, “Close Air Support” (CAS) e Ground-CAS, con velivoli pronti a partire in caso di necessità in tempi brevi, totalizzando circa 45 ore di volo.
Tutte le missioni sono state finalizzate a garantire la massima sicurezza alla popolazione e alle forze di terra sia alleate che afgane.
Il Task Group “Astore”, invece, attraverso i velivoli Predator, ha effettuato 16 missioni di ricognizione e sorveglianza dell’aria per complessive 215 ore di volo, raggiungendo, con questa operazione, il traguardo delle “1000 missioni” ISAF (International Security Assistance Force).
Il Task Group “Albatros”, a sua volta, ha compiuto, 16 missioni di aviorifornimento per trasportare il materiale necessario alle truppe dislocate nella zona delle operazioni, con i velivoli da trasporto tattico C-130J, ed ha ha assicurato, attraverso il velivolo C-27J JEDI (Jamming and Electronic Defence Implementation), una bolla di sicurezza elettronica, “security bubble”, neutralizzando le comunicazioni degli insorti e garantendo protezione alle forze di terra contro l’eventuale impiego di IED (Improvised Esplosive Device).
Le attività hanno permesso di disarticolare la rete degli insorti e prendere pieno possesso del Distretto del Gulistan, che è tornato completamente nelle mani degli afgani.