CONCLUSA L'ESERCITAZIONE COMBAT 'I PIXIE 10'

Venerdi 23 Aprile si è conclusa a Trapani l’esercitazione del 15° Stormo CSAR di Pratica di Mare

23/04/2010

Autore: 37° Stormo - Trapani - Ten. Angelo Mosca

Venerdi 23 Aprile si è conclusa a Trapani l’esercitazione del 15° Stormo CSAR di Pratica di Mare La pianificazione di esercitazioni di ‘Personnel Recovery’ ha lo scopo di addestrare gli equipaggi al recupero di personale in ambiente ostile e non permissivo; a tal proposito la conduzione di tale tipo di missioni risulta altamente qualificante sia per gli equipaggi che devono cimentarsi nella pianificazione delle sortite di volo e sia per coloro che, in questo caso, simulavano la condizione di equipaggi dispersi, tecnicamente definiti ‘survivors’, nell’orientamento a terra sia diurno che notturno. L’82° Centro CSARdi Trapani, l’83° Centro CSARdi Rimini, l’84° Centro CSARdi Brindisi e l’85° Gruppo CSARdi Pratica di Mare, proiettati in uno scenario simulato di crisi internazionale, grazie anche ai validi rapporti intelligence, sono stati impegnati a studiare le tattiche e le tempistiche di intervento per poter portare in salvo il team che simulava l’equipaggio abbattuto. Il ‘Rescue Team’, composto dagli Aerosoccorritori/Operatori Forze Speciali del 15° Stormo e da personale del Gruppo Protezione delle Forze del 37° Stormo, una volta raggiunto il punto di recupero a bordo dell’elicottero HH-3F ha provveduto a ‘portare in salvo’ i ‘survivors’. A dare completezza al pacchetto, nonché complessità alla conduzione delle missioni, si sono aggiunti dueequipaggi del X e del XVIII Gruppo Caccia e dueequipaggi delGruppo Aerei Imbarcati di Grottaglie con il compito di scortare e rendere sicura la zona di operazione per il recupero dei ‘survivors’ per mezzo dell’elicottero; il tutto coordinato da un aereo-radarAWACS (Airborne Warning and Control System), rischierato presso laFOB (Forward Operating Base)della NATOa Trapani, che ha permesso di tenere sotto controllo tutte le comunicazioni radio tra i diversi velivoli del pacchetto.
A favorire lo svolgersi delle attività previste hanno contribuito un placido sole primaverile e le buone condizioni meteo nell’area di interesse, teatro della simulata aerea di crisi, nei giorni dell’esercitazione. Una missione di tale complessità ha previsto l’impiego, per un totale di seisortite, di dueelicotteri HH-3F ‘Pelican’ e dueelicotteri NH-500, duecaccia intercettori F-16 ‘Fighting Falcon’, duecaccia bombardieri AV-8 B+ ‘Harrier’ e l’aereo-radar AWACS. “Le missioni, complesse ed articolate, che vedono l’impiego di diversi assetti aerei sono tecnicamente definite COMAO (Combined Air Operations – Operazione Aerea Congiunta) e sono state pianificate sulla ‘falsariga’ di quelle che annualmente portiamo a compimento sia in ambito NATO che Europeo (EAG – European Air Group); nonostante le diverse prestazioni dei velivoli impiegati siamo soddisfattidi quanto sia stato realizzatosoprattutto nella direzione dell’integrazione tra le diverse specialità di volo finalizzate al ‘Personnel Recovery’”, ha precisato il Tenente David Jason Melchiorri che ha curato gli aspetti organizzativi ed Intelligence dell’esercitazione. In sede di de-briefing generale dell’esercitazione, il Comandante dell’82° Centro CSAR, Maggiore Giovanni Davide Guadalupi, ha espresso la sua soddisfazione per il grande ritorno addestrativo e per l’ottimo lavoro svolto dal team organizzatore, composto dal Capitano Giovanni Santoro, dal TenenteMelchiorri, ‘project officer’ dell’evento, e dal Tenente Marco Forcato,nel programmare e sincronizzare tutte le fasi di questa complessa esercitazione, curando nel dettaglio anche l’aspetto logistico, e riconoscendo l’alto valore professionale di tutti gliequipaggi impegnati che hanno lavorato in un clima di grande collaborazione ed integrazione, anche interforze. Contestualmente al rischieramento dei reparti interessati, lunedì 19 e martedì 20 Aprile si è tenuta, presso il Comando dell’82° Centro CSAR, la ‘Riunione Comandanti di Centro’ del 15° Stormo CSAR alla presenza del Colonnello Roberto Preo, Comandante dello Stormo, che ha colto l’occasione per dare il benvenuto agli equipaggi presenti per l’esercitazione ed ha assistito alle fasi di pianificazione di una delle missioni programmate. Il 15° Stormo CSAR assicura, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il salvataggio di equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, nonché attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in montagna o in mare, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita (da isole, imbarcazioni ecc.), il soccorso di traumatizzati gravi. E’ dal 2001 che i suoi equipaggi sono chiamati, oltre che a garantire il soccorso aereo ed il concorso alla popolazione civile in caso di calamità naturali e nella salvaguardia della vita umana, a dare il proprio contributo al fine di garantire la sicurezza nazionale impiegando l’elicottero HH-3F come velivolo Antiterrorismo SMI (Slow Mouver Interceptor). Dall’esperienza maturata nelle diverse missioni internazionali enei teatri operativi cui è stato chiamato ad operare, il 15° Stormo si configura come il punto di riferimento in ambito nazionale per le operazioni di ‘Personnel Recovery’.