Le operazioni hanno visto il lavoro congiunto di Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, in stretta sinergia con i volontari del CNSAS e della CRI All’esercitazione, svolta con il concorso delle squadre di ricerca terrestre del Club Alpino Italiano – Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CAI-CNSAS), hanno preso parte oltre a uomini, mezzi di supporto tecnico del 1° Reparto Tecnico Comunicazioni di Padova e del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue) di Cervia (Ravenna), anche personale del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (CRI), unità aeree del 7° Reggimento AVES ‘Vega’ dell’Esercito Italiano di base sull’aeroporto di Rimini, del Centro Operativo Aereo del Corpo Forestale dello Stato di Rieti e del 3° Reparto Volo della Polizia di Stato di Bologna. Lo scopo principale dell’esercitazione è stato quello di addestrare il personale SAR dell’Aeronautica Militaread operare congiuntamente ad unità delle altre Forze Armate ed al personale del CNSAS e della CRI per la gestione di eventuali sinistri aerei occorsi in ambiente impervio montano, provvedendo al salvataggio delle persone coinvolte. Particolare rilevanza ha assunto il contesto multicomponente dell’esercitazione che ha reso possibili il confronto e lo scambio di esperienze e procedure operative tra i vari partecipanti, fattori indispensabili per il continuo processo di miglioramento nel settore della Ricerca e Soccorso a salvaguardia della vita umana.
Lo scenario dell’attività ha simulato la ricerca ed il salvataggio di un equipaggio di un aeromobile militare, coinvolto in un incidente aero in montagna e di un componente delle squadre di soccorso feritosi durante l’attività di ricerca. Il personale è stato correttamente recuperato ed affidato alle cure mediche presso il Punto di Primo Soccorso gestito dalle squadre del CNSAS e della CRI. L’evento ha comportato l’attivazione della catena di Comando e Controllo (C2) del COA che, alla notifica dell’avvenuto incidente, ha pianificato, coordinato e diretto gli assetti aerei e quelli terrestri di supporto nell’attività di ricerca e soccorso dell’equipaggio disperso e del soccorritore ferito. Per le operazioni di recupero, gli elicotteri del 15° Stormoe delle altre componenti aereepartecipanti sono stati rischierati, unitamente al personale SAR del Soccorso Alpino, presso un Posto Base Avanzato in località Mercatello sul Metauro (PU). In particolare, nelle attività di volo sono stati impiegatiun elicottero AB-212 del 15° Stormo, un elicottero AB-212 della Polizia di Stato, un elicottero AB-412 dell’Esercito Italiano ed un elicottero AB-412 del Corpo Forestale dello Stato. Le operazioni di volo e di supporto a terra sono state condotte coinvolgendo complessivamente circa 120 unità, per un totale di circa 20 ore di volo effettuate dagli elicotteri impegnati, a conferma dell’importanza e della complessità dell’esercitazione organizzata dall’Aeronautica Militare. Il Servizio SAR dell’Aeronautica Militareviene gestito e coordinato dall’Ufficio RCC (Rescue Coordination Center – Centro Coordinamento Soccorso) del COA, attraverso l’impiego di equipaggi ed elicotteri del 15° Stormo distribuiti sul territorio nazionale (Cervia, Trapani, Pratica di Mare e Brindisi) e la Squadriglia SAR di Decimomannu (Cagliari). Attraverso gli assetti aerei così distribuiti, l’Aeronautica Militare garantisce 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi. In particolare il 15° Stormo, dalla sua costituzione ad oggi, ha contribuito a salvare circa 7.000 persone in pericolo di vita.