L’Aeronautica Militare esprime il proprio cordoglio ai familiari delle cinque vittime.
Il velivolo, in dotazione alla 46^ Brigata Aerea di Pisa, è precipitato poco dopo il decollo nel corso di una missione addestrativa, nei pressi della base militare toscana.
L’Aeronautica Militare, come previsto dalle procedure in vigore, nominerà una commissione per investigare sulle cause dell’incidente. Caratteristiche: – DIMENSIONI: Apertura alare: 40,41 mt
Altezza: 11,84 mt
Lunghezza: 29,79 – PRESTAZIONI: Velocità massima: oltre 640 Km/h
Tangenza: oltre 9.300 mt
Autonomia: oltre 5.200 Km – EQUIPAGGIO: 2 piloti
1 addetto al carico e lancio – CAPACITA’ DI CARICO: 92 soldati o 76 paracadutisti
70 barelle 6 assistenti oppure 74 barelle 2 ass.ti sanitari (corto)
97 barelle 4 assistenti oppure 93 barelle 8 ass.ti sanitari (lungo) – IMPIANTO PROPULSIVO 4 turboelica Rolls-Royce (Allison) AE2100D3 da 4.700 HP BREVISSIMO SUNTO DELLE MAGGIORI MISSIONI UMANITARIE IN TUTTO IL MONDO EFFETTATE DALLA 46ª BRIGATA AEREA
A partire dalla prima missione fuori confini nazionali, datata 1962, la capacità di trasporto dei velivoli della 46ª Brigata Aerea, hanno fatto sì che il Reparto divenisse uno degli strumenti principali attraverso il quale i vari Governi italiani hanno offerto aiuto alle popolazioni in difficoltà in tutto il mondo, per diverse ragioni.
Da quella data la 46ª Brigata Aerea ha volato più di 90.000 ore esclusivamente per trasporto di aiuti di qualsiasi genere, dai viveri, alle medicine, alle apparecchiature mediche, ospedali da campo e tutto quanto può essere utile in condizioni estreme di disagio e crisi.
A fare da cornice a tutto questo si sono sviluppate diverse ed intense attività di cooperazione con molte organizzazioni umanitarie, ONLUS ed unità di eccellenza nel campo dei soccorsi medici e dei recuperi.
Tra questi annoveriamo l’Unità di chirurgia d’Urgenza del Professor Evangelisti, le unità della Protezione Civile, dei VV. F.
Queste attività si sono sviluppate non solo in tutto il mondo, ma anche in Italia in tutte le occasioni che hanno richiesto tempestivi interventi in termini di uomini e mezzi.
Grazie alle grandi capacità di carico degli aerei da trasporto (C130J e C 27J), la Brigata svolge anche il prezioso servizio di trasporto di organi per trapianti e di persone in imminente pericolo di vita che molte volte devono essere caricate a bordo del velivolo con tutta l’ambulanza in quanto non possono essere staccati dalla apparecchiature medicali. Per questo servizio la 46ª Brigata Aerea ha ogni giorno due equipaggi di allarme (12 ore ciascuno) pronti a partire in 120 o 180 primi a seconda dell’esigenza. In tale servizio la 46ª collabora con il 31° Stormo di Ciampino ed il 15° Stormo di Pratica di Mare che effettuano anch’essi diverse tipologie di voli sanitari.
From 2006, after intensive study and experimentation, the Brigade's crews and aircraft achieved the capability for transporting individuals with highly contagious diseases. This activity is carried out in collaboration with the two main hospitals specialising in infectious diseases, based in Rome and Milan. In Europe, the Italian Air Force and the British Royal Air Force are the only two air forces capable of performing this type of transport.
Nel mese di dicembre 2008 si è svolta a Pisa un’importante esercitazione in collaborazione con il Ministero della Sanità, Ufficio Sanitario di Frontiera Marittima ed Aerea di Livorno ed il Corpo Militare della C.R.I., simulando il trasporto di persone altamente infette presso una prima struttura di biocontenimento appositamente montata presso l’aeroporto militare di Pisa.
Per questi principali motivi, nel giugno 2007 nel corso di una cerimonia internazionale tenutasi a Parigi, la 46ª Brigata Aerea è stata insignita con il “Flight Award”, prestigioso riconoscimento a livello mondiale nel campo aeronautico.
La 46ª Brigata Aerea di Pisa, presente sul territorio da 60 anni, è una realtà fortemente legata alla città toscana ed in stretto e continuo collegamento con tutte le realtà, note e meno note, con le quali nel tempo si è instaurata una collaborazione concreta a favore di coloro che hanno più bisogno.
Di seguito un sunto molto sintetico di quelle che sono state le maggiori missioni umanitarie senza dimenticare che la 46ª partecipa, come tutti gli altri reparti di volo dell’Aeronautica Militare Italiana, alla difesa dello spazio aereo nazionale con la peculiarità di avere compiti di supporto anche per le altre Forze Armate e Corpi dello Stato. Ex Congo Belga 1960 – 1962 (21 caduti in missione trasporti umanitari – Massacro di KINDU)
Terremoti Turchia 1966 1970 1975 1992 1999
Soccorso alluvionati Algeria 1973
Soccorso popolazione Santo Domingo 1979
Inizio attività Antincendio dal 1980 al 2000 (8 caduti – 1 equipaggio in Sardegna ed 1 eq. a Greve in Chianti)
Operazioni in Libano 1980 – 1982
Terremoti in Iran 1981 – 2004
Ponte aereo per la gravissima carestia in Etiopia 1984
Terremoto in Ecuador 1987
Soccorsi alla popolazione del Mali 1986 – 2004
Terremoti in Russia – Yerevan 1988 – 1990
Missione in supporto al C.N.R. in Antartide dal 1990 al 2000
Soccorsi alla popolazione del Kurdistan 1990- 1991
Soccorsi in Somalia ed Etiopia 1992 – 1993
Aiuti umanitari in Libano 1994
Aiuti umanitari in Ruanda 1995
Aiuti nella Ex Jugoslavia a partire dal 1992 – 1997 (1 equipaggio abbattuto sul cielo di Sarajevo 2 settembre 1992, 4 morti, durante trasporto medicine alla popolazione assediata della capitale bosniaca)
Aiuti alla popolazione di Timor East a partire dal 1999 fino a tutto il 2000
Terremoto in Marocco 2004
Soccorsi alla popolazione di Beslan (Ossezia) a seguito del sequestro della cuola da parte di terroristi Ceceni 2004
Uragano Katrina U.S.A. 2005
Maremoto Sud East asiatico (Tsunami) 2004 – 2005
Alluvione in Georgia 2005
Terremoto in Pakistan 2005
Missione “Ridare la Luce” in Mali dal 2005 al 2008 oltre 2.500 interventi di cataratta, 11.500 visite
Missione in Darfur a favore del contingente africano dell’O.N.U.
Prime elezioni democratiche in Congo RD luglio-dcembre 2006 (EUFOR RD CONGO)
Aiuti al popolo Saharawi nel deserto algerino 2006 – 2007 – 2008
Aiuti umanitari in Sudan 2008 La Bandiera Italiana simbolo della 46ª è insignita delle seguenti onorificenze: 1943: Medaglia d’oro al Valor Militare 1945: Croce di Guerra al Valor Militare 1992: Medaglia d’oro al Valor Aeronautico 1996: Croce d’Argento al Merito dell’Esercito 2003: Decorazione di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia 2008: Medaglia d’oro al Merito Civile