Il Maggiore Parmitano: uno di noi! Nei sei mesi di permanenza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il Maggiore Parmitano ha svolto con successo una serie di esperimenti scientifici e due “passeggiate spaziali” per eseguire lavori di manutenzione alla Stazione Spaziale Internazionale.
La missione “To fly“, cosi battezzata, si è conclusa con successo all’alba dello scorso 11 Novembre quando il Maggiore Parmitano, insieme ai suoi compagni di viaggio dell’Expedtion 37, il cosmonauta Fyodor Yurchikhin e l’astronauta NASA Karen Nyberg, a bordo della Souyz TMA-09M hanno toccato il suolo del Kazakistan, riportando peraltro sulla Terra un passeggero speciale, la torcia olimpica dei XXII Giochi Invernali di Sochi dopo un breve “soggiorno” trascorso sulla Stazione Spaziale Internazionale.
La presenza di un Ufficiale dell’Aeronautica Militare a bordo della ISS testimonia l’impegno tangibile della Forza Armata per le attività nella dimensione aerospaziale quale naturale estensione del volo per la sicurezza del Paese.
Le radici delle attività dell’A.M. risalgono agli anni 50-60, quando Luigi Broglio, scienziato e Generale Ispettore del Genio Aeronautico, portò l’Italia a lanciare un proprio satellite, il ‘San Marco 1’, facendo del nostro Paese il terzo al mondo e il primo in Europa a raggiungere questo traguardo.
Il Maggiore Parmitano è il terzo Ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare dopo il Tenente Colonnello Maurizio Cheli e il Colonnello Roberto Vittori (per ben tre volte!) a volare nello Spazio. A partire dal prossimo novembre, la missione ISS 42/43 “Futura” vedrà impegnata Samantha Cristoforetti, Capitano pilota dell’Aeronautica Militare e astronauta italiana, prima donna a portare in orbita il tricolore.
Nel frattempo l’Aeronautica Militare è impegnata nell’addestramento del Tenente Colonnello Walter Villadei, cosmonauta in forza all’Ufficio Politica aerospaziale dello Stato maggiore dell’AM.