Dal 13 al 24 Giugno, i 33 allievi della Scuola Militare Aeronautica hanno effettuato 132 voli, per un totale di oltre 110 ore di familiarizzazione al volo con aliante Twin Astir e velivolo ad elica Siai 208/M Il corso è stato effettuato dal Centro di Volo a Vela di Guidonia (Roma), che per l’occasione si è rischierato sull’aeroporto militare di Viterbo con 11 elementi, tra piloti e specialisti, due velivoliSIAI 208/M e due alianti Grob Twin Astir. In due settimane, i 33 allievi partecipanti del corso ‘Espero’ hanno svolto un’intensa attività di volo, effettuando 132 sortite (4 per ciascun allievo) per un totale di oltre 70 ore di volo di aliante e 40 ore di SIAI 208/M. Nel corso della cerimonia di chiusura tenutasi giovedì 23 Giugno, il Colonnello Antonio Coppola, Comandante della Scuola Marescialli AM, ha sottolineatol’importanza del volo che rappresenta l’essenza dell’Aeronautica Militare e che, in molti casi, è la molla che spinge i giovani ad avvicinarsi alla Forza Armata; per il Colonnello Coppola è quindi di primaria importanza che fin dai primi passi nella Forza Armatail personale possa confrontarsi con l’esperienza del volo. Il Comandante del Centro di Volo a Vela, MaggioreFilippo Zuffada, nell’evidenziarel’impegno dimostrato e gli eccellenti risultati conseguiti dagli allievi nelle attività di volo, ha sottolineatoil buon esito dell’iniziativa, per la prima volta effettuata sull’aeroporto di Viterbo, frutto della ormai decennale capacità del personale del Centro di Volo a Vela di sapersi adattare in maniera brillante a realtà operative nuove e comunque diverse da quelle abituali. Per gli allievi del corso ‘Espero’ si è trattata di un’esperienza sicuramente formativa ed indimenticabile, vissuta con intensa passione e forte motivazione.L’iniziativa, prima nel suo genere, ha rappresentato infine una occasione per rafforzare la sinergia e lo scambio di esperienze tra diverse realtà dell’Aeronautica Militare: la Scuola Marescialli AM, il Centro di Volo a Vela di Guidonia e la Scuola Militare Aeronautica ‘G. Dohuet’.