Domenica 16 Ottobre, presso l’aeroporto militare di Shindand, si è svolta la cerimonia con la quale il Col. Casali è subentrato al Col. Grassi La cerimonia si è svolta alla presenza del Generale Baqi, Comandante afgano dell’aeroporto di Shindand, del Colonnello J.J. Okay, Comandante dell’838th “Air Expeditionary Advisory Group” (AEAG) dell’Aeronautica Militare statunitense (USAF), del Colonnello Francesco Randacio, Comandante del 66° Reggimento aeromobile “Trieste”, in operazione responsabile della “Task Force Center”, e di una rappresentanza militare di altri Paesi alleati che concorrono nel progetto. Il Colonnello Francesco Grassi ha sottolineato, nel proprio discorso, l’opera di quotidiana sensibilizzazione ed incoraggiamento a favore del personale afgano, tesa a favorire l’accrescimento della coscienza individuale e di appartenenza al Reparto e alle Forze di Sicurezza afgane.
Il Comandante subentrante del terzo team advisor, Colonnello Luigi Casali, ha ringraziato il suo predecessore per il lavoro svolto e ha ribadito l’impegno per dare continuità all’addestramentofuturo. L’evento si è concluso con un breve discorso del Generale Baqi che, dopo aver augurato ai presenti un sereno ritorno in Patria, ha sottolineato l’importanza e l’impegno del team italiano uscente per la professionalità e la dedizione offerta al progetto.
Il Team, posto all’interno del 838th AEAG dell’USAF, svolge l’attività di formazione e “advising” nei confronti del personale afgano dell’aeroporto di Shindand, futuro polo addestrativo dell’Aeronautica afgana. In tale contesto si inquadrano attività come l’organizzazione e la realizzazione di corsi legati alle attività di volo e alle infrastrutture nei seguenti settori: telecomunicazioni e informatica, trasporti, gestione dei materiali, antincendio, “Petroleum Oil Lubricans” (POL), sanitario, mensa ed alloggi, “Security Forces”.
La missione iniziata il 2 Novembre 2010 è condotta da 29 unità, tra Ufficiali e Sottufficiali dell’Aeronautica Militare, formati quali “Mentor/Advisor” presso il Centro di Formazione Didattico e Manageriale di Firenze. Di questi, tre piloti e due operatori di bordo sono inseriti nell’ambito dell’addestramento dell’Aeronautica afgana sull’elicottero Mi-17.