Si è conclusa venerdì 15 maggio, presso la base aerea di Albacete (Spagna), l’attività addestrativa Air-Centric Personnel Recovery Operatives Course (APROC 2026). L’evento ha rappresentato una fondamentale opportunità per testare, a livello multinazionale, l’interoperabilità degli assetti dedicati alle missioni di Personnel Recovery (PR), ovvero il recupero di personale rimasto isolato in ambienti ostili.
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di diverse nazioni alleate, con un rilevante contributo dell’Aeronautica Militare, che ha rischierato due velivoli Eurofighter (F-2000) coming from 36th Wing of Gioia del Colle and from 37th Wing of Trapani, insieme a un velivolo P-72A del 41st Wing of Sigonella. Hanno preso parte alle attività anche i Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo di Martina Franca, impiegati nel ruolo di controllori aero-tattici (Joint Terminal Attack Controller – JTAC), e di istruttore specializzato in tecniche di sopravvivenza, evasione, resistenza e fuga (Survival, Evasion, Resistance and Escape – SERE).
Inoltre, in qualità di nazione guida (Framework Nation) per il supporto tecnico del corso, la Forza Armata ha impiegato il personale della 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo di Borgo Piave and Reparto Sistemi Informativi Automatizzati di Roma Acquasanta, garantendo i servizi informatici e di telecomunicazione (Communication and Information System – CIS) a favore di tutti i Paesi coinvolti.
The’APROC 2026 ha avuto come obiettivo principale l’addestramento degli equipaggi alla pianificazione e condotta di missioni di recupero in un contesto internazionale, integrando diverse tipologie di assetti ad ala fissa e rotante. Durante le due settimane di intensa attività di volo, è stata verificata la standardizzazione delle procedure operative e l’integrazione di tutte le componenti terrestri che costituiscono le forze di estrazione di superficie (Extraction Forces). Nell’ambito dello sviluppo professionale, gli equipaggi più esperti hanno conseguito la qualifica di comandante di missione di soccorso (Rescue Mission Commander – RMC), operando in scenari diversificati e a complessità crescente.
In merito ai risultati raggiunti, il Maggiore Andrea P., Comandante del rischieramento aeronautico, ha sottolineato: «L’APROC 2026 è stata una pregevole opportunità per confrontarsi in un ambiente internazionale e mettere a sistema conoscenze e competenze, arricchendo il bagaglio professionale di tutti i partecipanti».
Parole confermate anche dal Tenente Colonnello Andrea V., Training Manager presso l’EPRC e Direttore del Corso, che ha evidenziato: «L’evento si inserisce nell’offerta addestrativa dell’European Personnel Recovery Centre (EPRC) di Poggio Renatico e si svolge con cadenza annuale proprio per mantenere elevato il livello di standardizzazione e cooperazione in questo tipo di operazioni sensibili».