1^ BAOS: CONCLUSA LA “FORCE PROTECTION SCAGLIA 2017”

Addestramento alla “Force Protection” presso il 51° Stormo in sinergia con il 16° Stormo, il 3° Stormo e altri Reparti Operativi

Data: 17/11/2017

Source: 1st Special Operations Air Brigade

Author: Capt. Marco Miserini

Addestramento alla “Force Protection” presso il 51° Stormo in sinergia con il 16° Stormo, il 3° Stormo e altri Reparti Operativi Dal 6 al 17 novembre la 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali ha organizzato e condotto, sul sedime del 51° Stormo di Istrana, un evento addestrativo denominato “Force Protection Scaglia 2017“, il cui obiettivo primario è stato quello di accrescere le capacità della Forza Armata nel settore della Protezione delle Forze, congiuntamente ad un addestramento di “Combat Service Support” del 3° Stormo di Villafranca denominato “Matrioska 17”. La 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali ha il compito di assicurare la qualifica e l’addestramento, basico ed avanzato, delle forze di superficie ed aeree alle sue dipendenze, al fine di integrare le componenti di Forza Armata dedicate alle Operazioni Speciali e di predisporre e approntare pacchetti capacitivi da mettere a disposizione dell’Aeronautica Militare e del Paese, con capacità complete di pianificazione ed attuazione di operazioni speciali e convenzionali, sia in contesto nazionale sia internazionale, perfettamente integrabili con le capacità espresse dalle altre Forze Armate dello Stato e della NATO. L’attività addestrativa ha rappresentato un’occasione unica per l’integrazione di diverse capacità operative comprendendo tra queste, non solo quelle direttamente coinvolte nell’attività di Force Protection for Air Operation ed elementi capacitivi di Combat Service Support, ma anche assetti di volo ad ala fissa (AMX) e ad ala rotante (HH-101). Nell’attività “Force Protection Scaglia”, è stata data particolare enfasi al concetto di “integrazione” ed “effetto sinergico” nei settori principali della Protezione delle Forze, in gergo dottrinale “pilasti”, quali l’Active Defence, Passive Defence, Recuperation e Security, da raggiungere attraverso un processo di pianificazione appunto “integrata”, attraverso l’applicazione di tecniche tattiche e procedure dettate dalla dottrina nazionale ed internazionale ed attraverso l’adozione dei più avanzati sistemi e meccanismi per l’esercizio del Comando e Controllo nell’ambito proprio delle attività di Force Protection. L’edizione di quest’anno ha inoltre visto l’introduzione di alcune importanti novità. La prima, come indicato dal Comando delle Forze di Supporto e Speciali, ente sovraordinato alla 1a Brigata Aerea, è stata l’introduzione di una valutazione delle performance, mediante l’impiego di personale osservatore particolarmente esperto nel proprio settore, prezioso strumento per analizzare l’aderenza delle procedure applicate durante gli eventi addestrativi alla dottrina Force Protection. La seconda è stata la creazione di uno scenario intelligence, appositamente plasmato per l’occasione, a cui erano correlati tutti gli eventi tattici svolti. Alla FP Scaglia hanno preso parte 17 Reparti dell’Aeronautica Militare, per un totale di circa 230 partecipanti i quali hanno espresso 15 capacità fondamentali della dottrina Force Protection. Le fasi di progettazione, pianificazione e conduzione sono state seguite, coordinate e gestite direttamente dalla 1ª Brigata Aerea, che ha avuto lo “steering” di tutte le attività. Il 51° Stormo, quale base ospitante di questa edizione, ha messo a disposizione le aree addestrative e di rischieramento, un costante e fondamentale supporto tecnico-logistico per tutta la durata dell’esercitazione, oltre che garantire diverse sortite con il velivolo AMX in contatto con le forze a terra. Grazie alla tecnologia del pod reccelite i velivoli sono in grado di mantenere un costante occhio dall’alto e guidare il personale che è a terra. Tale addestramento è stato importantissimo in Afghanistan ed oggi in campo nazionale viene sfruttato anche per finalità di carattere civile, come quando gli AMX intervengono in caso di calamità naturali consentendo un rapido coordinamento dei soccorsi a terra. Il 3° Stormo, grazie all’esercitazione di proiezione logistica “Matrioska 17”, mediante la quale si è ottenuta un’ottimizzazione sinergica degli contributi necessari alla realizzazione del rischieramento, ha garantito la costruzione e conduzione delle cittadelle operativa e logistica, complete di infostruttura per le comunicazioni, grazie alle quali è stata testata la creazione di una base operativa avanzata, verificando le capacità di proiezione esprimibili dal 3° Stormo nell’ambito delle fasi di Deployment e Re-Deployment. Il 3° Stormo ha inoltre partecipato con un assetto CBRN, il quale è in grado di svolgere lo spettro completo delle operazioni in ambiente contaminato ed è l’unico assetto CBRN certificato per la bonifica di tutti i velivoli della NATO (Aircraft Decon). Il 16° Stormo, mediante il Battaglione Fucilieri dell’Aria, ha garantito la parte di indottrinamento iniziale sulle procedure e la dottrina Force Protection e, nella fase di conduzione, ha sostenuto un ruolo fondamentale nella gestione del Comando e Controllo degli eventi addestrativi oltre che fornire una parte consistente delle squadre operative per l’Active Defence, in cooperazione con i Fucilieri dell’Aria del 9° Stormo. Il 15° Stormo ha contribuito con un velivolo HH-101. Il 17° Stormo ha messo a disposizione equipaggiamenti, attrezzature e quota parte del personale del Team IEDD, completato dalle unità K9 del Centro Cinofili. La 46^ Brigata Aerea, gli Stormi 2°, 6°, 32°, 36°, 37°, i Comandi Aeroporto di Aviano e Sigonella ed il Re.S.T.O.G.E. hanno contribuito con loro unità al completamento del personale rischierato che ha beneficiato in queste due settimane dell’addestramento congiunto.