Velivolo da addestramento e caccia, biplano, monomotore, monoposto o biposto.
Aveva una fusoliera in tubi ed ali in legno, propulso da un motore Piaggio da 430 CV e dotato di due armi sincronizzate da 7,7 mm. La produzione fu avviata ai primi del 1936.
Se i collaudi avevano rivelato una sorprendente maneggevolezza, le prestazioni erano troppo inferiori per consentire un efficace utilizzo bellico. Fu quindi dirottato alle scuole di volo.
Nel dopoguerra i Ro.41 servirono le ZAT (Zone Aeree Territoriali) e l’impiego si concluse intorno al 1952.