Macchi C.205

Sviluppato dal Macchi C.202, il primo C.205 volò nell’aprile del 1942. Più veloce e più armato del predecessore, grazie alla maggiore potenza del motore DB.605 ed all’installazione – per la prima volta su un caccia italiano – di due cannoni Mauser da 20 mm nelle ali, il C.205 risultò al livello (e sotto certi aspetti superiore) dei velivoli nemici ed alleati; tale miglioramento delle prestazioni fu possibile, tuttavia, a scapito della dolcezza e della prontezza di manovra che caratterizzavano il C.202.

Rispetto agli altri caccia della “Serie 5” (erano così chiamati i velivoli equipaggiati dal DB.605 come il Fiat G.55 e il Reggiane Re.2005), il “Veltro” aveva una minore superficie alare e per questa ragione ne fu previsto l’impiego per il combattimento alle medie quote. Nel 1943 venne dato in dotazione al 4° Stormo e ad alcune Squadriglie del 51° e del 3° Stormo; equipaggiò, in versione speciale, la 310a Squadriglia Aerofotografica di Guidonia (Roma).

Numerosi esemplari di Macchi C.205 entrarono a far parte anche delle Squadriglie Caccia dell’Aviazione della Repubblica Sociale Italiana. Terminato il conflitto, dopo un breve periodo presso il 5° Stormo, il C.205 fu destinato alle Scuole.

Technical Data:

  • Apertura alare: 10,58 m;
  • Lunghezza: 8,85 m;
  • Altezza: 3,49 m;
  • Superficie alare: 16,80 mq;
  • Peso a vuoto: 2.524 kg; 
  • Peso totale: 3.224 kg;
  • Velocità massima: 626 km/h a 7.000 m;
  • Autonomia massima: 1 ora e 21 minuti.

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