Il G.91 era un caccia tattico leggero. L’elemento chiave era la capacità di decollo da piste corte, anche erbose, al quale venivano sacrificate autonomia e carico bellico.
Nel 1958 l’Aeronautica Militare acquisì più di cento esemplari, in gran parte con le versioni con macchine fotografiche sul muso.
Venne dismesso nel 1993.
Il MUSAM di Vigna di Valle (RM) espone un esemplare.
Il G.91 venne realizzato nelle diverse versioni:
Il G.91 era un caccia tattico leggero. L’elemento chiave era la capacità di decollo da piste corte, anche erbose, al quale venivano sacrificate autonomia e carico bellico.
L’Aeronautica Militare acquisì più di cento esemplari, in gran parte con le versioni con macchine fotografiche sul muso.
Venne dismesso nel 1993.
Il MUSAM di Vigna di Valle (RM) espone un esemplare.
Il G.91 venne realizzato nelle diverse versioni:
Apertura alare 8,56 m – lunghezza 10,30 m – altezza 4,00 m – peso massimo al decollo 5.500 kg – impianto propulsivo Bristol Siddeley Orpheus – velocità massima 1045 km/h (0,84 mach) – tangenza n.d. – autonomia 1.850 km (trasferimento) – equipaggio 1 pilota/1-2 piloti – armamento: 4 mitragliatrici da 12,7 mm, 4 piloni subalari per bombe, razziere o serbatoi.