Leadership: al Comando Operazioni Aerospaziali una conferenza con Fefè De Giorgi e Giuliano Bergamaschi

Ospiti al COA di Poggio Renatico il coach della Nazionale di Volley Fefè De Giorgi e il pedagogista Prof. Giuliano Bergamaschi

Author: 1st Cl. Mq. Francescorocco Tulliani

It Air and Space Operations Command (COA) based in Poggio Renatico (FE) ha ospitato, giovedì 27 aprile, una conferenza dal titolo “La leadership valoriale”, che ha visto protagonisti due ospiti d’eccezione: il coach della Nazionale italiana di pallavolo Ferdinando “Fefè” De Giorgi and the pedagogista Prof. Giuliano Bergamaschi, esperto motivatore sportivo che della Nazionale di Volley e mental coach.

Sport e vita militare hanno più cose in comune di quanto si possa immaginare, specialmente quando si tratta di esercitare una Leadership efficace, oppure di raggiungere obiettivi facendo leva su motivazione, sviluppo personale e valorizzazione delle proprie potenzialità al servizio della squadra. Tutti concetti che da tempo la Forza Armata fa suoi e che hanno fornito utilissimi spunti di riflessione alla platea di militari del COA e dei Reparti da esso dipendenti, composta dal quadro dirigenziale e da ufficiali e sottufficiali investiti di funzioni di guida o incarichi preminenti nell’organizzazione.
Un evento molto partecipato che ha visto il Comandante del COA, Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini tra i più convinti sostenitori dell’utilità di un incontro incentrato sul binomio Leadership-valori, così efficacemente sviluppato da coach De Giorgi e dal Prof. Bergamaschi.

De Giorgi, che da giocatore (nella mitica “generazione di fenomeni”) aveva vinto tra i molti titoli anche 3 mondiali (1990-94-98), è riuscito nell’impresa di far tornare alla vittoria mondiale, nel 2022, una Nazionale azzurra piena di giovani e rivoluzionata in pochissime settimane.
Ciò è stato possibile – come ha riferito lo stesso allenatore – grazie ad un profondo radicamento nella motivazione valoriale degli atleti. “Vedere le potenzialità dei giocatori e creare il contesto per svilupparle; valorizzare le persone nella crescita tenendo ben presente che sono le persone che fanno la differenza; effettuare scelte coraggiose, creare senso di appartenenza e creare un legame fortissimo con la maglia azzurra… il segreto del nostro successo è stato questo”: nelle parole di De Giorgi un continuo accenno a quanto realizzato sotto l’aspetto pedagogico, per merito del Prof. Bergamaschi. “Lo staff è acceleratore di crescita e miglioramento”, ha chiosato il coach.
It Prof. Bergamaschi ha riconosciuto al coach un coraggio senza precedenti: “La nostra strategia si è basata sul concetto di Patria, che abbiamo usato come collante, come leva motivazionale. Ci siamo posti subito la sfida di rendere familiare e non retorico questo concetto a ragazzi di vent’anni o poco più. Attorno al nostro ‘Manifesto patriottico’, che esponevamo e leggevamo in ogni occasione abbiamo contribuito a creare un sentimento di coesione e di squadra che ha fatto la differenza”.

Le vittorie sono state una felice conseguenza di un percorso valoriale importante, unito certamente ad altissime prestazioni sportive. Il Campionato Europeo del 2021 ed il Mondiale del 2022 sono ritenuti da tutti gli addetti ai lavori dei veri capolavori sportivi, ma anche di Leadership. “Dopo aver vinto – ha detto De Giorgi – mi piace porla così ai miei giocatori: in quel momento siamo stati più forti di loro, ora la sfida è ricreare le condizioni affinché quel momento si realizzi anche in futuro”.

It Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini, Comandante del COA, nel trarre le conclusioni dell’incontro, ha rimarcato quanti parallelismi si possano riscontrare tra la gestione della pressione e delle scelte che un allenatore ed una squadra si trovano ad affrontare nello sport agonistico e quella che è invece la vita quotidiana dei militari, in particolare dei decisori. “La conferenza di oggi – ha riferito il Gen. Gabellini – ci fornisce ulteriori spunti per migliorarci, per trovare ogni giorno in noi stessi e nel nostro ambiente le enormi potenzialità che siamo chiamati a mettere senza sosta a disposizione della collettività. Abbiamo un vantaggio rispetto ai giocatori della Nazionale? Forse sì, perché il Tricolore lo portiamo sul braccio ogni giorno, senza dover aspettare la convocazione in maglia azzurra”.

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