The Head of the Crisis Unit of the Farnesina at the School of Aerospace Cooperation

Consigliere di Ambasciata Nicola Minasi del MAECI ha tenuto una conferenza al 13° Corso Joint Personnel Recovery (JPR)

Author: Lt. Col. Antonio Caliandro

​Martedì 15 febbraio il Consigliere di Ambasciata Nicola Minasi, of Ministry of Foreign Affairs and International Cooperation (MAECI), ha tenuto una conferenza al 13° Corso Joint Personnel Recovery (JPR) in svolgimento alla Scuola di Aerocooperazione di Guidonia sulle competenze, capacità operative e sulla missione assegnata all’Unità di Crisi per la tutela dei cittadini italiani all’estero in situazioni di emergenza.

Nell’occasione, il Comandante della Scuola, Generale di Brigata Glauco Luigi Mora, ha fornito una panoramica sull’Istituto interforze e una dimostrazione delle sue capacità formative.

L’intervento si è incentrato sulle capacità e competenze dell’Unità di Crisi del MAECI nella gestione delle emergenze all’estero che vedono coinvolti cittadini italiani e, su richiesta dei Paesi dell’Unione, cittadini europei. Competenze esercitate in stretto raccordo con le Ambasciate e con le Armed Forces, soprattutto nei casi di recupero ed evacuazione di connazionali isolati in aree di crisi o in situazioni emergenziali di varia natura.

Scopo della conferenza, fornire al personale frequentatore una visione generale, privilegiata ed aperta su aspetti, non prettamente military, per l’assistenza ai connazionali in situazioni di emergenza all’estero.

Negli attuali scenari internazionali, infatti, molto spesso assetti nazionali, militari e civili, nonché organizzazioni non governative, si trovano ad operare all’interno degli stessi teatri di crisi, in forma sempre più distribuita e non sempre coordinata, facendo aumentare la possibilità che si verifichino situazioni di isolamento.

Questo rende necessario un rinnovato approccio al recupero, evacuazione e reintegro di tale personale, con interventi mirati e tempestivi, in un’ottica interforze e multidisciplinare, in cui può esservi anche il coinvolgimento di altri dicasteri, agenzie e forze di coalizione.

Oggi la Scuola di Aerocooperazione, quale centro formativo di riferimento interforze ed unica Training Institution della Defence accredited by NATO, eroga una didattica d’eccellenza, nel campo della cooperazione aerea, con corsi “Joint Terminal Attack Controller”, “Joint Personnel Recovery”, “Joint Targeting” e “Joint Fires”, e nel campo del “Remote Sensing Imagery”, dove si è affermata con corsi di alta formazione specialistica per la gestione, interpretazione e analisi operativa di immagini telerilevate, provenienti da sensori elettro-ottici e RADAR, aeroportati e satellitari.

La Scuola mette a disposizione degli altri dicasteri dello Stato la propria capacità di formazione specifica nel campo del telerilevamento, come già avvenuto a favore del Dipartimento della Protezione Civile in caso di calamità naturali, e collabora con istituti universitari nel campo della ricerca archeologica, (attività che è valsa alla Scuola la “medaglia d’oro ai benemeriti della Suola, della cultura e dell’arte conferita dal Presidente della Repubblica). Ha sviluppato, nel tempo, sinergie con il settore industriale della Difesa e ha avuto, nel tempo, collaborazioni con vari enti ed istituzioni di livello nazionale ed Europeo quali il Centro Satellitare Europeo (SATCEN), l’ESA (European Space Agency), l’ASI (Italian Space Agency) ed il Ministero per i beni e le attività culturali.

The Mission della Scuola è fornire una formazione di eccellenza, unica nella Difesa, specializzando personale nazionale ed internazionale nei settori del Telerilevamento e dell’Aerocooperazione, ad opera di un organico altamente motivato e professionale ed attraverso l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, avendo, quale Vision, quella di mantenere un’offerta formativa di assoluta qualità, in un continuo e costante processo di miglioramento e adeguamento alle esigenze operative della Difesa, a pieno titolo inserita nel contesto internazionale. Professionalità e passione al servizio del Paese.

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