Generalship: concluso il 17° Seminario Generali di Brigata presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

Il vertice della Forza Armata a Firenze per due giornate di confronto e approfondimento sullo Strategic Foresight

Data: 22/10/2026

Source: Institute of Military Aeronautical Sciences - Florence

Autore: M.llo di 2^ Cl. Sofia Vantaggiato

Si è concluso il 21 ottobre, presso l’Air Force Military Sciences Institute (ISMA) di Firenze, alla presenza del Secretary of Defence, Guido Crosetto, of Chief of the Defence Staff, General Luciano Portolano and Chief of Staff of the Air Force, Air Squadron General Antonio Conserva, the 17° Seminario Generali di Brigata, appuntamento annuale dedicato agli Ufficiali Generali dell’Aeronautica Militare e finalizzato all’aggiornamento, al confronto e alla riflessione strategica. L’edizione di quest’anno ha posto al centro dei lavori il tema dello “Strategic Foresight”, inteso come insieme di metodologie e capacità utili ad analizzare le tendenze emergenti, delineare possibili scenari futuri e supportare i processi di pianificazione strategica nel lungo periodo.

Il Seminario, inserito nell’ambito del progetto Generalship, conferma la propria vocazione di alta formazione e si pone quale momento di incontro tra esperienza, sapere e innovazione. Attraverso un format sempre più interattivo, l’iniziativa mira a rafforzare le competenze strategiche e di Comando, favorendo il dialogo e la condivisione di differenti prospettive sui principali fattori di trasformazione dello scenario nazionale e internazionale.

Il tema portante dell’edizione 2026 è stato lo Strategic Foresight, inteso come insieme di metodologie e capacità finalizzate ad analizzare le tendenze emergenti, individuare le principali variabili di cambiamento e costruire possibili scenari futuri. Un approccio che, superando la logica della semplice previsione, consente di esplorare differenti evoluzioni del contesto strategico, valutarne le implicazioni e sviluppare una maggiore capacità di adattamento di fronte a rischi e opportunità.

Elemento qualificante del Seminario è stato il carattere interattivo delle attività, curate dal Prof. Roberto Poli con esercitazioni in sottogruppi dedicate all’individuazione delle principali incertezze, alla costruzione di scenari alternativi e alla loro analisi. Il percorso ha permesso di applicare concretamente le metodologie dello Strategic Foresight, approfondendo le possibili conseguenze dei cambiamenti in atto e individuando criticità, opportunità e attori rilevanti nei diversi contesti ipotizzati. La sintesi dei lavori ha quindi costituito un momento di condivisione degli esiti delle attività e delle relative proposte strategiche.

La riflessione sul futuro ha trovato ulteriore sviluppo nell’analisi delle dinamiche geopolitiche e degli equilibri internazionali a cura del Prof. Luciano Bozzo, mentre il Generale di Brigata Aerea David Morpurgo ha invece delineato le prospettive strategiche della NATO, soffermandosi sulle sfide poste dall’evoluzione delle minacce e sulle implicazioni per l’Alleanza Atlantica.
La dimensione strategica del Seminario si inserisce in una più ampia riflessione sul ruolo della leadership in contesti complessi e multidimensionali.

It Secretary of Defence, Guido Crosetto, He emphasized: “Il futuro non appartiene a chi ha più armi, ma a chi ha più visione. Unità, innovazione, resilienza. Sono queste le direttrici che devono guidare la trasformazione dell’Aeronautica Militare e, più in generale, di tutte le Forze Armate. Un’evoluzione necessaria per anticipare le sfide, integrare le capacità aeree, spaziali e cibernetiche, accelerare i processi decisionali e rafforzare l’efficacia operativa. Servono Forze Armate pronte, interoperabili, capaci di condividere esperienze e competenze, sostenute da un sistema industriale solido, tempestivo e innovativo. Il settore aereo e spaziale può indicare la strada. L’esperienza del programma F-35 e del polo industriale di Cameri dimostra come la cooperazione internazionale possa generare non soltanto capacità operative, ma anche competenze industriali, tecnologiche e logistiche di valore strategico. Un approccio da valorizzare nel GCAP, che dovrà diventare un modello anche per altri grandi programmi internazionali. La sfida è guidare il cambiamento, non subirlo. È questa la responsabilità della leadership dell’Aeronautica Militare: preservare l’eccellenza raggiunta, ma avere anche il coraggio di evolvere, anticipare le trasformazioni e affrontare le sfide di domani. Dobbiamo mantenere la barra dritta e trasmettere a tutte le Forze Armate il senso di urgenza e di responsabilità che il momento storico ci impone. Perché nei momenti di crisi, quando tutto vacilla, le Forze Armate rappresentano la spina dorsale del Paese, un punto fermo a difesa della democrazia, delle Istituzioni e della sicurezza dei cittadini”.

During his speech, the Chief of Staff of the Air Force, Air Squadron General Antonio Conserva, ha delineato al Ministro della Difesa le linee del recente processo di ristrutturazione della Forza Armata: «Non possiamo essere identici a noi stessi: è da questo principio che nasce l’esigenza di ripensare l’organizzazione dell’Aeronautica Militare, per renderla pienamente adeguata alle sfide che abbiamo davanti. A oltre venticinque anni dalla grande riforma del 1999, l’aumento dei compiti e la progressiva riduzione delle risorse umane disponibili rendono necessario e urgente un percorso di trasformazione capace di coniugare efficacia operativa, razionalizzazione delle strutture e valorizzazione del personale. Nonostante l’impegno profuso nel reclutamento in tutti i settori, dobbiamo prepararci a operare in uno scenario nel quale la disponibilità di personale, da sola, non sarà sufficiente a sostenere l’aumento delle esigenze. Da qui la necessità di intervenire sull’organizzazione, eliminando duplicazioni, razionalizzando le strutture e rendendo più efficace la distribuzione delle responsabilità. La trasformazione mira anche a ridefinire il rapporto tra lo Stato Maggiore dell’Aeronautica e gli Alti Comandi, valorizzando questi ultimi quali responsabili diretti delle rispettive missioni e massimi riferimenti specialistici nei propri ambiti. L’obiettivo è un’organizzazione più razionale ed efficiente, con responsabilità più chiare, minori sovrapposizioni e processi decisionali più rapidi, riducendo al contempo i tempi di coordinamento interno. Una trasformazione necessaria per valorizzare al meglio le risorse disponibili e assicurare all’Aeronautica Militare la capacità di rispondere con efficacia alle esigenze operative e alle sfide future».

It 17° Seminario Generali di Brigata si conferma un momento qualificante del percorso di aggiornamento dei vertici dell’Aeronautica Militare, contribuendo a rafforzare la coesione, alimentare il pensiero critico e consolidare la consapevolezza strategica degli Ufficiali Generali. Il confronto tra competenze militari e civili favorisce una visione ampia e interconnessa delle sfide future, valorizzando la capacità di interpretare la complessità, valutare scenari alternativi e orientare i processi decisionali in un contesto in continua evoluzione.

The Air Force Military Science Institute, under the command of the 3rd Air Force Region Schools Command, hosts numerous educational activities that also involve the Armed Forces' officers. Throughout their careers, they attend the Institute for various training sessions designed to provide and enhance analytical tools and stimulate the strategic thinking of future Armed Forces leaders.

Within the ISMA, there is the Department for Teaching and Management Training, which is responsible for carrying out face-to-face and distance (e-learning) training activities. The Department acts as a “focal point” for these alongside Leadership training and related research and development in the fields of teaching methodologies and management competencies.

Within the same grounds of the Air Force Military Sciences Institute, the “Giulio Douhet” Air Force Military School has been located since 2006. It is a secondary school that offers the second three-year course of study in classical and scientific specialisations, admission to which is by public competition. The aim of the School is to foster balanced growth in its pupils in terms of their human, cultural, moral, and physical development, as well as their character, so that they have the necessary skills to become good citizens and face the challenges of the future, regardless of each pupil's future life choices.