TRASPORTO SANITARIO DA ELMAS A PISA PER UN NEONATO

Un neonato di appena due giorni è stato trasferito d’urgenza a causa di una grave patologia a bordo di un velivolo dell'Aeronautica Militare

05/03/2012

Author: Elmas Airport Detachment (CA) - Warrant Officer Ivano Car

Un neonato di appena due giorni è stato trasferito d’urgenza a causa di una grave patologia a bordo di un velivolo dell’Aeronautica Militare La richiesta di trasporto, resasi necessaria per garantire al piccolo paziente immediate cure mediche specialistiche,è pervenuta alla Sala Situazioni dello Stato Maggiore Aeronautica che ha disposto l’esecuzione immediatadel volo. Il velivolo, un Falcon 50 appartenenteal 31° Stormo di Ciampino (Roma), è atterrato all’aeroporto “Mario Mameli” di Elmas-Cagliari alleore 18:03ed è ripartito, alle ore 18:32, alla volta dell’aeroporto di Pisa, dove è giunto dopo circa 1 ora di volo. Il neonato, alloggiato all’interno di una speciale culla termicaed accompagnato dai genitori, è stato assistito durante il volo da un medico e un’infermiera dell’ospedale cagliaritano. All’arrivo presso l’aeroporto “Galileo Galilei” di Pisa, il piccolo paziente è statosubito trasferito,a bordo di un’ambulanza, all’ospedale di Massa, distante circa 50 km. L’aeroporto di Cagliari-Elmas rappresenta attualmente, per tutta la parte meridionale della Sardegna, lo scalo maggiormente utilizzato per questo tipo di voli, in quanto vicino alle principali strutture ospedaliere del capoluogo e capace di garantire, con il proprio personale, adeguata assistenza ai velivoli ed agli equipaggi di passaggio, con un rapido e sicuro accesso alla zona volo per le ambulanze provenienti dai nosocomi cittadini. Gli aeromobili del 31° Stormodi Ciampino sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Quest’ultimaattività, dato l’imminente pericolo di vita delle persone trasportate, impone un livello di prontezza, ventiquattr’ore al giorno, 365 giorni all’anno.