La manifestazione ha celebrato il 25° anniversario della fondazione del Club Officina Ferrarese del Motorismo Storico L’appuntamento, patrocinato dall’Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.), ha coinvolto 90 equipaggi e altrettante vetture storiche che, approfittando delle favorevoli condizioni atmosferiche, si sono confrontate in una gara cronometrata di regolarità all’interno del sedime aeroportuale, per poi essere esposte in mostra statica a beneficio dei numerosi visitatori. Gli equipaggi partecipanti alla manifestazione sono stati accolti dal Generale di Squadra Aerea Mario Renzo Ottone, Comandante del C.O.A. e del Combined Air Operations Centre Poggio Renatico (CAOC 5), oltre alle principali autorità locali, tra le quali il Prefetto di Ferrara, Dottoressa Provvidenza Raimondo, il Sindaco di Ferrara, Avvocato Tiziano Tagliani, l’Assessore della Provincia di Ferrara Patrizia Bianchini e il Sindaco di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, a testimonianza del profondo e radicato legame esistente tra l’Aeronautica Militare e il territorio ferrarese. Il Generale Ottone, durante il suo saluto alle autorità e agli ospiti presenti, ha evidenziato un particolare legame con il raduno di auto storiche, visto che la più antica auto in esposizione, una “Diatto S20 Targa Florio”è stata costruita nel 1923, anno di costituzione dell’Aeronautica Militare. Il Presidente del Club Officina Ferrarese, Dott. Riccardo Zavatti, nel suo intervento, nel ringraziare il Comandante del COA per l’ospitalità, ha voluto evidenziare l’orgoglio del suo club per aver potuto festeggiare il traguardo dei 25 anni in una base dell’Aeronautica Militare, considerata di vitale importanza per la Difesa Aerea del territorio nazionale. Il legame tra il mondo dei motori e quello del volo è stato sottolineato dalla presenza di un elicottero NH-500 del 15° Stormo Combat Search and Rescue (CSAR) di Cervia, anch’esso in mostra statica nel corso della manifestazione. Il C.O.A., costituito sul sedime di Poggio Renatico il 4 ottobre 2010, ha il compito di esercitare il Comando e Controllo degli assetti Search and Rescue (SAR), del Trasporto Aereo cosiddetto “Operativo” (incluso quello da e per i teatri fuori dai confini nazionali,a esclusione dei voli di stato) e della Difesa Aerea. Questi compiti sono svolti tutti i giorni dell’anno, senza soluzione di continuità, mediante la Sala Operativa Nazionale (Air Operation Center), che gestisce e coordina tutti gli assetti e le risorse assegnate. In aggiunta alle attività operative d’istituto, il COA può essere chiamato a realizzare un’idonea cornice di sicurezza aerea in occasione di eventi di “elevata visibilità”, come avvenuto, ad esempio, per il vertice G8 dell’Aquila nel 2009. Il C.O.A., inoltre, è l’elemento di congiunzione tra la catena di Comando e Controllo della NATO e l’Organizzazione nazionale, il Comandante, infatti, espleta tale funzione anche per il Combined Air Operations Center 5 (CAOC 5), ovvero il Centro di Comando e Controllo NATO per le operazioni di Difesa Aerea in Italia, Slovenia, Ungheria, Croazia ed Albania.