Simulata una calamità naturale per testare tempi e modalità di reazione del personale coinvolto L’attività è stata fortemente voluta sia dal Comandante del 41° Stormo di Sigonella, Colonnello Vincenzo Sicuso, che dal Comandante della NAS ed, in maniera congiunta, è stato pianificato. I due Comandanti, uno accanto all’altro, dal tavolo comando (CO/XO) hanno condotto le varie fasi dell’esercitazione moderando le idee sviluppate a seguito dello scenario da altri 5 tavoli tecnici (Command Staff, Finance/Admin, Logistics, Operations, Planning), composti da personale chiave Italiano ed americano.
Il Capt. Dennis ha ringraziato il Comandante del 41° Stormo e tutto il suo staff per la collaborazione fornita “[…] with our team as to how to respond to disasters. This collaborations will continue to mature into increasingly sophisticated emergency preparedness exercises that will ultimately lead to a sigonella community more ready to respond to emergencies“.
Il Colonnello Sicuso si è detto molto contento di aver partecipato, unitamente al suo staff, all’iniziativa ed ha molto apprezzato il risultato ottenuto. In particolare, il Colonnello Sicuso ha dichiarato: “[…] sono sicuro che in futuro ci saranno altre forme di collaborazione sempre nel pieno rispetto dei reciproci rapporti di collaborazione che contraddistinguono i Nostri Paesi”.
La Naval Air Station della U.S.Navy, dal 1954, occupa la parte ovest dell’aeroporto di Sigonella, in seguito ad un accordo bilaterale Italia – Usa. La missione principale è quella di fornire supporto logistico alla componente USA presente nel Mediterraneo. I rapporti e le attività con la locale U.S. Naval Air Station si basano sul rispetto dei reciproci ruoli e sul senso di collaborazione, anche nei confronti della comunità locale.
The mission of the 41st Stormo consists of countering the underwater and naval threat and providing long-range maritime search and rescue services to protect the main sea lanes in order to keep potentially hostile underwater and surface naval units under surveillance. Added to these activities are the monitoring of merchant traffic in the Mediterranean, as part of “post-9/11” operations against international terrorism, and support for activities aimed at controlling migratory flows from the southern sectors of the Mediterranean, guaranteeing on a daily basis – with the aid of the supplied Breguet 1150 “Atlantic” aircraft – the coverage of vast areas of interest and allowing the timely localisation of refugees at sea, the alerting of responsible bodies and simultaneously guaranteeing a constant and prompt S.A.R. intervention in the event of maritime accidents and shipwrecks involving them.