THE STUDENTS OF DOUHET ON THE “TRAIN OF THE HERO”

The students of the “Douhet” School visited the “train of the hero” during the stop at the Santa Maria Novella station in Florence

Data: 09/11/2011

Author: Giulio Douhet School - Florence - Col. Giorgio Baldacci

Gli allievi della Scuola “Douhet” hanno visitato il “treno dell’eroe” durante la sosta presso la stazione di Santa Maria Novella di Firenze Gli allievi e i familiari intervenuti, accolti dal Generale di Brigata Aerea Giuseppe Frascella, Presidente del gruppo storico della Istituto Geografico Militare di Mogliano Veneto (TV), e dal Colonnello Lorenzo Cadeddu, Presidente del Centro Studi Storico Militari sulla Grande Guerra, hannovisitato, con particolare interesse e curiosità, la mostra dedicata al “Milite Ignoto” ed allestita a bordo del treno. All’interno dei vari vagoni, infatti, era esposta una preziosa e suggestiva cronistoria documentale ed iconografica relativa al 4 Novembre 1921, giorno in cui le spoglie mortali del Soldato senza nome, simbolo dei quasi 700.000 italiani Caduti nel I° Conflitto Mondiale, furono tumulate nel sacello predisposto presso l’Altare della Patria a Roma. Ovviamente erano rappresentati anche tutti i solenni avvenimenti che accompagnarono il feretro durante il lento trasferimento da Aquileia alla Capitale, avvenuto fra due ali di folla commossa che lanciava fiori al passaggio del simbolo dell’estremo sacrificio offerto da tanti giovani italiani per riunire la Patria sotto lo stesso Tricolore. La partecipazione degli allievi della Scuola Militare Aeronautica all’evento ha assunto un significato particolare anche in considerazione del fatto che fu proprio Giulio Douhet a rivolgere al Governo, dalle colonne della rivista “Il Dovere” da lui stesso diretta, il determinato ed accorato appello affinché fosse dedicata all’umile ed eroico Soldato senza nome una “degna tomba … alla stessa altezza del Re e del Genio”, poiché solo a questi e ai tanti come lui, doveva essere ascritto il merito di “vero vincitore della guerra” e, quindi, tributato il massimo onore da parte della Nazione tutta. Una bellissima lezione di storia, di valori e di commovente amor di Patria, che gli allievi della “Douhet” non hanno voluto perdere, nonostante il giorno festivo.