Il monumento dedicato alle vittime di Saccolongo (Padova) e di Isle en Barrois (Francia) Alla cerimonia, organizzata dall’84° Centro “Search and Rescue” che dal 9 settembre 2012 ha sede presso l’Aeroporto militare di Gioia del Colle, hanno partecipato il Comandante del 36° Stormo Colonnello Pilota Vito Cracas, il Comandante dell’84° Centro SAR, i familiari delle vittime nonché una rappresentanza di militari del 15° Stormo ed ex appartenenti al Reparto che hanno voluto così testimoniare la loro vicinanza ai familiari e ai colleghi. Il 20 ottobre 1977 l’elicottero militare “Agusta Bell” modello 204b, con l’equipaggio composto dal Capitano pilota Michele Grande di 27 anni, il Maresciallo Benito Stasi di 42 anni, il Maresciallo Alfredo Miccoli di 41 anni, il Sergente Francesco Santoruvo di 23 anni ed il Sergente Salvatore Pinto di 21 anni precipitò in un campo coltivato dopo aver miracolosamente sfiorato il campanile della chiesa parrocchiale ed una scuola elementare nella frazione di Creola di Saccolongo (Padova).
Il 22 ottobre 2008 l’equipaggio dell’elicottero HH3F del 84° Centro CSAR decollava da Brindisi per partecipare all’esercitazione multinazionale denominata TLP, Tactical Leadership Programme a Florannes (Belgio). Alle ore 16.30 del 23 ottobre mentre il velivolo sorvolava i cieli di Francia, la pala del rotore principale ebbe un cedimento che comportò la perdita del rotore di coda e quindi l’inevitabile impatto dell’elicottero con il terreno. I componenti della missione che persero la vita sono il Capitano pilota Michele Cargnoni di 30 anni, il Capitano pilota Stefano Bazzo di 32 anni, il Tenente pilota Marco Partipilo di 29 anni, il 1° Maresciallo Giovanni Sabatelli di 50 anni, il 1° Maresciallo Carmine Briganti di 41 anni, il Maresciallo 1^ Classe Giuseppe Biscotti di 37 anni, il Maresciallo 1^ Classe Massimiliano Tommasi di 34 anni ed il Maresciallo 1^ Classe Teodoro Baccaro di 31 anni in servizio all’83° Centro SAR di Rimini. L’84° centro SAR ha come ruolo principale la ricerca e soccorso ad equipaggi di velivoli incidentati, sempre pronti ad intervenire 24 ore su 24 con la possibilità di operare anche di notte attraverso l’impiego di speciali visori notturni NVG (Night Vision Goggles); gli equipaggi del centro in questi anni hanno cumulato oltre quarantamila ore di volo svolgendo spesso attività di pubblica utilità, salvando numerose vite umane durante tristi eventi come i terremoti in Irpinia, in Basilicata e Friuli, le alluvioni in Piemonte, in Calabria e Puglia, la frana di Sarno, le eruzioni dell’Etna e dello Stromboli, ricerche e salvataggi in mare (circa 260 naufraghi) e montagna, trasporti per imminente pericolo di vita (240 ammalati traumatizzati gravi, sia in Italia che all’estero) e trasporto organi da trapiantare. Ma anche trasporti di carattere religioso: delegazione papale, effigi della Madonna di Fatima, Lourdes, Pompei, reliquie di Santa Margherita, spoglie di San Giuseppe.