CONSEGNATO LO "SPADINO" AGLI ALLIEVI "DOUHET"

Consegnato agli Allievi del 1° Corso il tanto atteso simbolo dei valori e delle tradizioni che contraddistinguono la figura dell’allievo della Scuola Militare

14/12/2011

Autore: Scuola "G. Douhet" - Firenze - Cap. Daniela Piscopo

Consegnato agli Allievi del 1° Corso il tanto atteso simbolo dei valori e delle tradizioni che contraddistinguono la figura dell’allievo della Scuola Militare Il Comandante della Scuola, Colonnello Giorgio Baldacci, nel suo intervento introduttivo, ha sottolineato come i risultati conseguiti dal 1° Corso in questi primi tre mesi siano da considerarsi assolutamente incoraggianti e confermino – in modo nitido e trasparente – le coerenti risultanze dell’impegnativo processo selettivo che gli allievi hanno affrontato e brillantemente superato affermandosi, in soli 40, a fronte delle703 domande pervenute quest’anno per il concorso di ammissione alla Scuola. Tracciando un sintetico consuntivo del precedente anno scolastico, il Colonnello baldacciha inoltre evidenziato il brillante rendimento fornito dagli Allievi del Corso “Crono” in occasione degli esami di Stato che ha registrato quattro 100/100 e una media generale di 84,40/100. Di questi 32 allievi, ben 15 sono altresì risultati vincitori di concorso per le accademie dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e della Guardia di Finanza. Rivolgendosi ai genitori, infine, il Colonnello Baldacci li ha esortati a sostenere i loro figli nella scelta intrapresa e a mantenere inalterato il rapporto di fiducia e di stretta collaborazione instaurato con la Scuola.
Con la prolusione dal titolo “Aviazione e Paese. Cento anni di presenza politica, militare, culturale, industriale e tecnologica del volo in Italia”, il Generale Mario Arpino, ospite d’onore dell’evento, ha illustrato il lungo percorso dell’Aviazione in Italia nei suoi cento anni di storia, e della sua determinante influenza in tutti i settori della vita pubblica, militare, industriale, culturale e artistica e tecnologica della nazione. Rivolgendosi agli allievi, infine, ha voluto augurare loro un prosieguo brillante e sereno esortandoli a sentirsi sempre orgogliosi di essere italiani e di appartenere all’Aeronautica, matrice “indelebile” che contraddistinguerà ogni scelta futura che essi intenderanno operare. Il Generale Arpino, al termine dell’intervento, ha donato agli allievi della Scuola la stampa commemorativan. 21 del ventennale della guerra del Golfo, riportante le firme dei piloti e dei navigatori che, a bordo dei Tornado, operarono in quella campagna.
Altrettanto significativo è stato l’intervento della Dott.ssa Mariarosa Di Giorgi, Assessore all’Educazione del Comune di Firenze che, porgendoil simbolico e caloroso abbraccio di Firenze a tutti gli Allievi della Scuola, ne ha sottolineato l’esemplare impegno, basato su scelte certamente non comode per degli adolescenti e su un radicato senso del dovere cheè parte integrante per la crescita morale e partecipativa di ogni migliore cittadino. L’Assessore ha evidenziato, inoltre, come l’amor di Patria sia un valore indissolubile che deve appartenere, profondamente e indipendentemente dal credo politico, a ciascuno di noi affinché nel Tricolore possa riconoscersi e realizzarsi l’impegno comune di tutti gli italiani a sostenere e affermare il futuro della nazione.La Dott.ssa Di Giorgi ha poi donato al 1° Corso “il giglio fiorito”, storico emblema della città di Firenze, e una litografia raffigurante “la tartaruga con la vela”, simbolo del potere decisionale dei Medici che, allegoricamente, richiama a un processo decisionale lento, riflessivo e ponderato al termine del quale la scelta operata deve essere realizzata rapidamente, proprio come una vela che, a pieno vento, corre veloce sulle acque.
Nell’intervento conclusivo, il Generale Valente ha evidenziato quanto sia stata impegnativa e quasi contro corrente la scelta intrapresa dagli allievi e quanto questa richieda spirito di adattamento, dedizione, rispetto delle regole e della disciplina militare. La formazione che la Scuola si prefigge di perseguire deve essere fondata su valori condivisi, sulla centralità della persona come obiettivo costante, sull’esempio e sull’etica della responsabilità, al fine di fornire agli allievi non solo le competenze tecniche e professionali ma anche la capacità di reagire alle difficoltà con prontezza, attingendo la forza dalla propria preparazione morale e caratteriale.
All’intervento del Generale Valente è seguita la consegna delle borse di studio e dei riconoscimenti agli allievi dei Corsi”Crono”, “Dardo” ed “Espero” che, nell’anno scolastico 2010/2011, si sono distinti per particolari meriti scolastici, militari e sportivi. La cerimonia ha raggiunto il suo momento più emozionante e coinvolgente quando gli allievi del corso “Espero”, al loro secondo anno di studi, hanno solennemente consegnato agli allievi del 1° Corso, incorporati lo scorso mese di Settembre, il tanto ambito “spadino”, cherappresenta il simbolo delle migliori tradizioni e dei valori di riferimento della nostra Forza Armata e a cui devono doverosamente ispirarsi tutti i componenti della Scuola “Douhet”.
Al termine del suggestivo evento, gli allievi dell’“Espero” hanno consegnato “la penna d’oca ed il compasso”, simboli dei rispettivi indirizzi di studio classico e scientifico, unitamente al “librone” sul quale è stato riportato il messaggio augurale del secondo corso ai frequentatori del primo anno di studi.