Il Comandante del 72° Stormo, Col. Leonardo Barone, ha organizzato una Conferenza dal titolo “Una donna più consapevole è più libera” Relatore della Conferenza il Maestro Andrea Citarelli, Insegnante professionista di tecniche e strategie difensive, Istruttore di Antiaggressione femminile metodo “Difesa Donna”. Difesa Donna rappresenta un metodo di antiaggressione che si occupa in maniera specifica della sicurezza della donna, ideato nel 1998 dal Maestro Roberto Bonomelli. L’approccio didattico ed il programma prendono in considerazione le reali motivazioni che spingono una donna ad affrontare un corso di questo genere non limitandosi solo all’insegnamento di tecniche fisiche. Il programma affronta ogni aspetto della sicurezza. L’arma numero uno che permette di evitare l’aggressione: la prevenzione. Vengono analizzate con le allieve le varie situazioni di rischio e vengono dati consigli su come comportarsi nelle varie situazione delle loro quotidianità. È data grande importanza ai “confini personali” e al linguaggio del corpo. L’allieva impara quindi a sviluppare una mentalità difensiva che porterà con se per tutto il resto della vita. La Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’ONU il 25 Novembre, rappresenta una data simbolica per ricordare le tre sorelle Miraball attiviste e rivoluzionarie torturate, stuprate e uccise a Santo Domingo dal regime del dittatore Trujillo. Il terribile problema della violenza sulle donne è quanto mai attuale e alla ribalta della cronaca nera nazionale. L’ingresso delle donne nelle Forze Armate è avvenuto a partire dal 2000, anno nel quale anche in Aeronautica Militare è iniziata la formazione degli Ufficiali (sia dei ruoli normali, attraverso l’Accademia e a Nomina Diretta, sia degli Ufficiali di Complemento); dal 2001 sono state arruolate le prime Allieve Sottufficiali e, dal 2004, le prime Allieve per la categoria Truppa. La donna nell’Aeronautica Militare fornisce un contributo importante: le donne sono generalmente precise, sensibili, organizzate e attente ai dettagli e la loro presenza ha consentito il cambiamento in un mondo come quello militare fino ad allora ad esclusivo appannaggio maschile. Anche se ancora oggi la Forza Armata è un ambiente prevalentemente maschile (le donne in servizio sono circa 800, su circa 42.000 effettivi), le donne si sono perfettamente integrate e non sono state riscontrate problematiche connesse alla loro presenza.