GLI ALLIEVI DELLA 'DOUHET' A LEZIONE DI SICUREZZA STRADALE

L’Assessore alla Mobilità e Manutenzioni del Comune di Firenze all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) per un incontro sul tema della sicurezza e prevenzione degli incidenti stradali

28 February 2011

Autore: Scuola Militare Aeronautica 'G. Douhet' - Firenze - Col. Giorgio Baldacci

L’Assessore alla Mobilità e Manutenzioni del Comune di Firenze all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) per un incontro sul tema della sicurezza e prevenzione degli incidenti stradali Con lui i rappresentanti di quattro associazioni che con la loro toccante testimonianza di genitori di giovani tragicamente periti sulle strade fiorentine, hanno contribuito in modo penetrante e significativo a richiamare l’attenzione dei presenti sulle drammatiche conseguenze della ‘guerra’ stradale. Si tratta infatti di una vera e propria guerra che si combatte quotidianamente a colpi di numerosi morti e feriti che, in Italia, provoca circa 5.000 vittime ogni anno, per lo più giovani, a causa dell’inadempienza delle principali norme che dovrebbero regolare la guida sicura e cioè abuso di alcool e sostanze stupefacenti, eccesso di velocità e infrazioni stradali. A fare gli onori di casa il Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, Comandante delle Scuole dell’AM/3^ Regione Aerea di Bari,ed il Generale di Brigata Aerea Claudio Salerno, Comandante dell’ISMA che, nei rispettivi interventi, hanno sottolineato l’importanza che il tema riveste per l’intera collettività e, in particolare, per il personale militare che – oltre ad avere il dovere di attenersi in modo esemplare alle norme di guida sicura – rischiano severe controindicazioni, non solo di carattere penale ma anche di carriera, ove risultassero positivi ai previsti controlli dei livelli alcolemici attualmente previsti dalla legge.
Nell’intervento di chiusura, il Generale Preziosa ha tenuto ad evidenziare ulteriormente l’importanza di questa lezione. “Si tratta di una opportunità che abbiamo colto immediatamente e che verrà riproposta anche nelle nostre altre sedi scolastiche. I nostri allievi sono parte attiva della società e quindi possono essere un veicolo ideale per diffondere questo messaggio, questo inno alla vita, tra i loro coetanei.”
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