103rd Group delivers “survival kit”

Martedi 23 Dicembre il Gruppo Caccia Bombardieri ha donato all’Ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto un'apparecchiatura salvavita

Data: 28/12/2009

Author: SMA - Public Information Office - Captain Filippo Conti

Martedi 23 Dicembre il Gruppo Caccia Bombardieri ha donato all’Ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto un’apparecchiatura salvavita Erano presenti all’evento, il Comandante del 103° Gruppo, Maggiore Davide Testa, il direttore sanitario dell’Ulss 8, Paola Corziali, il primario della Pediatria, Luigi Pavanello, il responsabile del presidio castellano, Lorena Sandonà, il sindaco di Castelfranco Veneto, Maria Gomierato, e l’assessore ai servizi sociali, Giancarlo Turioni. “Siamo abituati – ha commentato il sindaco Gomierato -, quando pensiamo ai militari, ad immaginare persone fredde, tutto muscoli, e piene di coraggio. Mi emoziona poter vedere come in realtà, sotto alla divisa, pulsi un cuore grande ed un’immensa generosità che, in questo caso, ha voluto fare omaggio ai bimbi del reparto castellano”. “Vorremmo – ha spiegato il Maggiore Testa – che questa nostra iniziativa si concretizzasse con altre future donazioni. Noi aviatori, abituati a cercare punti di riferimento, abbiamo scelto di farci indirizzare dalla Stella Cometa che, questa volta, ci ha condotto fino al bambino e alla sua salute”. Grata del gesto anche il direttore sanitario dell’Ulss 8, Paola Corziali che ha affermato: “Questa donazione è un’ulteriore dimostrazione dell’Ospedale che si apre all’esterno. E’ un gesto di solidarietà che scalda il cuore e dà un valore aggiunto a questo reparto che, grazie allo staff, alla struttura colorata, e alla presenza dei volontari dell’Associazione bambino in Ospedale, opera quotidianamente per il benessere dei più piccoli.” “Purtroppo – spiega il direttore dell’Unità operativa di Pediatria di Castelfranco, Luigi Pavanello – nei bambini disidratati e shockati è difficile avere accesso ai vasi sanguigni per praticare le iniezioni. Grazie a questo apparecchio invece è possibile infondere i liquidi e le sostanze medicinali attraverso l’osso della tibia. E’ un intervento piuttosto cruento ma che certamente permette di salvare la vita al bimbo in queste condizioni”. Il 51° Stormo, opera nel teatro Afgano con velivoli cacciabombardieri AM-X svolgendo compiti di ricognizione aerea per supportare le esigenze d’Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR) nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force) ed è inquadrato nella Joint Air Task Force (JATF).