CONCLUSO IL PIANO SIGONELLA PER I VELIVOLI CIVILI

Dopo un mese di intensa attività presso l’aeroporto militare di Sigonella, i velivoli civili tornano a volare da Catania Fontanarossa

7 December 2012

Autore: 41° Stormo - Sigonella (CT) - Ten.Col. Zaffarana Rocco - Cap. Vitanza Marco

Dopo un mese di intensa attività presso l’aeroporto militare di Sigonella, i velivoli civili tornano a volare da Catania Fontanarossa Lo scalo di Sigonella è rimasto operativo dalle ore 6.00 alle ore 24.00 e ha gestito circa 70 voli al giorno, 4 movimenti l’ora, con 5 vettori classe A321 e 1 vettore classe A319, per un totale di 2230 voli civili.
A questi va aggiunto il traffico aereo militare che ha continuato ad interessare Sigonella con un’attività di circa 800 voli.
Oltre all’accesso in Base e alla disponibilità delle piste di volo, il contributo dell’Aeronautica Militare in favore dei cittadini, ha compreso altre attività. Innanzitutto, è stata assicurata la fornitura dei servizi di navigazione aerea di torre al traffico aereo civile con il personale militare del settore potenziato con unità di supporto provenienti da altri Reparti della Forza Armata.
Inoltre, l’Aeronautica Militare, avvalendosi di proprio personale specialista, ha concorso al servizio antincendi con il personale ed i mezzi appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Infine, la Forza Armata, in coordinamento con la Direzione ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) di Catania, con il gestore aeroportuale e con gli altri soggetti interessati, ha curato le misure di controllo per garantire la sicurezza delle aree interessate dall’operazione, avvalendosi del proprio personale del Gruppo Protezione delle Forze, di un plotone di Fucilieri dell’Aria, di un’unità cinofila, di un team EOD (Explosive Ordnance Disposals – Disinnesco Ordigni Esplosivi) e dei Carabinieri per l’A.M..
L’operazione si è conclusa con una conferenza stampa alla presenza del Commissario Straordinario dell’ENAC, Vito Riggio, del Vice Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi, dell’Assessore Regionale ai Trasporti, Nino Bartolotta, del Sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, del Direttore Generale SAC (Società Aeroporto Catania), Renato Serrano, del Direttore Centrale Coordinamento Aeroporti dell’ENAC, Giuseppe Daniele Carrabba e del Comandante del 41° Stormo, Colonnello Dario Missaglia.
Unanimi sono stati gli apprezzamenti e i ringraziamenti a tutte le organizzazioni coinvolte ed in particolare all’Aeronautica Militare e al personale del 41° Stormo che ha contribuito alla buona riuscita di un’operazione complessa e articolata, unica nel suo genere.
Durante il proprio intervento, il Generale Magrassi ha sottolineato come “l’Aeronautica Militare ha potuto operare in supporto alla comunità civile grazie ad un’attenta valutazione e analisi delle complesse problematiche da affrontare, attraverso un apposito strumento normativo che è stato concordato dalle Autorità politiche di vertice”.
Il Colonnello Missaglia, a sua volta, si è soffermato sul successo dell’operazione “raggiunto solo grazie all’eccellente professionalità del personale dell’Aeronautica Militare e del 41° Stormo, unitamente a quella di tutti gli Enti e società coinvolti e all’ottima collaborazione instaurata, seppur nel rispetto delle reciproche peculiarità, delle figure istituzionali e delle responsabilità”. La temporanea apertura dell’aeroporto militare al traffico aereo civile è avvenuta in deroga alla normativa in vigore (Decreto Ministeriale della Difesa del 25 Gennaio 2008) che classifica la Base di Sigonella quale aeroporto militare. Tale deroga è stata concessa dal Ministro della Difesa, di concerto con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’emanazione del Decreto Interministeriale del 4 Ottobre 2012, su richiesta dell’ENAC, che ha rappresentato la necessità di garantire il traffico aereo civile da e per la Sicilia orientale nel periodo dei lavori.
Le procedure per l’utilizzo delle piste di volo e delle relative infrastrutture sono state definite congiuntamente dall’ENAC, dall’Aeronautica Militare e dalla SAC attraverso la stipula di un accordo di dettaglio, nonché sulla base delle prescrizioni tecniche per la sicurezza delle operazioni di volo civile sull’aeroporto militare di Sigonella, emanate dallo stesso ENAC.
A Sigonella si sono svolte esclusivamente le operazioni di volo. Infatti, per tutta la durata dei lavori, l’aeroporto di Catania Fontanarossa è rimasto aperto al pubblico, nonostante la pista inagibile, per alleviare i disagi ai passeggeri. In sostanza, i passeggeri sono partiti e arrivati sempre da Fontanarossa. In particolare, per la partenza si sono presentati al check-in del terminal e dopo il passaggio ai varchi di sicurezza e le eventuali operazioni di dogana e frontiera, sono stati trasportati a bordo di bus navetta nella Base militare, fino ad arrivare ai velivoli per l’imbarco diretto. L’accesso a Sigonella è avvenuto tramite un varco dedicato, dove i controlli sono stati svolti da personale dell’A.M. e dei Carabinieri per l’A.M..
I passeggeri atterrati a Sigonella, invece, dopo le operazioni di sbarco sono stati trasportati a bordo di bus navetta direttamente all’interno dell’aeroporto di Fontanarossa. Il 41° Stormo, dotato di velivoli Breguet 1150 Atlantic, garantisce il contrasto della minaccia subacquea e navale e fornisce il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio. A queste attività si aggiunge anche il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale.
Il 41° Stormo è responsabile anche del controllo dello spazio aereo della Control Zone di Catania, all’interno della quale si trova, oltre all’aeroporto militare di Sigonella, l’aeroporto civile di Catania Fontanarossa.