RADUNO DEL 70° AUPC AL 61° STORMO

I frequentatori del 70° Corso “Allievi Ufficiali Piloti di Complemento” si ritrovano nel Salento a distanza di 45 anni

04/06/2014

Autore: 61° Stormo - Galatina (LE) - Cap. Guerrieri Angelo

I frequentatori del 70° Corso “Allievi Ufficiali Piloti di Complemento” si ritrovano nel Salento a distanza di 45 anni Il Colonnello Sergio Cavuoti, Comandante della Base aerea salentina, nel dare loro il benvenuto, ha illustrato le principali attività del Reparto, evidenziando come il 61° Stormo, da sempre punto focale nell’iter di formazione del pilota militare, sia attualmente interessato da un importante processo di valorizzazione delle conoscenze e delle capacità di cui è depositario con il concreto obiettivo di porsi quale eccellenza nazionale e internazionale dell’addestramento avanzato al volo. Dopo aver partecipato alla Santa Messa officiata dal Cappellano Militare del 61° Stormo, gli ex Allievi hanno visitato la Sala Equipaggiamento, l’Ufficio Meteo, i Simulatori di Volo e i velivoli MB339A e MB339CD in mostra statica.
A seguire si è svolta una sobria ma significativa cerimonia in onore dei Caduti con la deposizione di una Corona d’Alloro sul Monumento alla Rinascita. Il tradizionale scambio di “oggetti ricordo” ha concluso il raduno. “A distanza di tanti anni l’aeroporto di Galatina è cambiato notevolmente: nuove strutture, nuovi equipaggiamenti, nuovi velivoli e tutto sembra più tecnologico”, ha dichiarato il Comandante Massimo Pennisi, Capo Corso del “Settantesimo AUPC”, “tuttavia sono rimaste immutate le emozioni: negli occhi degli allievi di oggi ho rivisto infatti la stessa passione per il volo che animava noi 45 anni fa”. Il Colonnello Cavuoti, nel salutare e ringraziare gli ospiti, ha voluto sottolineare che l’incontro costituisce un’occasione per rinsaldare i sentimenti di unione e coesione degli appartenenti all’Arma Azzurra. “La Vostra presenza in questa Base, a distanza di 45 anni” ha detto il Comandante del 61° Stormo, “è una testimonianza di come i valori fondamentali che hanno consentito alla Forza Armata di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi, resistano all’inesorabile passare del tempo, diano la carica a chi è ancora in servizio e soprattutto rappresentino esempio e sprone per formare le nuove generazioni”.