Al simposio condivise idee e prospettive di sviluppo nazionali in materia di formazione e addestramento dei piloti militari
Il simposio, che si collega alle celebrazioni per il 90° anniversario dell’Aeronautica Militare, ha visto la partecipazione di autorità della Difesa e di altri Dicasteri italiani, esperti del mondo accademico e scientifico nazionale, oltre a rappresentanti di 13 Paesi di varie parti del mondo: Algeria, Austria, Brasile, Cile, Germania, Grecia, Kuwait, Olanda, Norvegia, Polonia, Singapore, Svezia e Tunisia.
Durante i lavori si è parlato delle sfide che si pongono oggi nel settore per ogni Paese, soprattutto quella di ottenere il massimo livello addestrativo con sempre meno risorse disponibili, con la conseguente necessità di ricercare sinergie tra le varie realtà coinvolte nel comparto della Difesa e Sicurezza, sia tra mondo militare e industria aeronautica sia a livello di cooperazione internazionale.
“Nella nuova fase storica che stiamo vivendo, caratterizzata da un lato dal mutamento degli scenari d’impiego delle forze militari e dall’altro lato dalla difficile congiuntura fnanziaria, è diventato indispensabile che i vari Paesi condividano idee, esperienze e soluzioni, anche al fine di sviluppare economie di scala”, ha detto il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, durante il simposio. “Quest’esigenza di cooperazione internazionale, che in campo militare europeo si è già tradotta nel concetto di “pooling and sharing”, cioè messa in comune e condivisione di risorse nazionali, è particolarmente sentita nel settore della formazione e dell’addestramento, che è motore primario per il cambiamento in qualsiasi organizzazione”.
Uno scenario nel quale il sistema addestrativo dell’Aeronautica Militare, grazie agli sviluppi in corso, conferma sempre più il proprio ruolo di eccellenza nel panorama internazionale, come testimoniato dall’ interesse di altri Paesi ad inviare i propri piloti ad addestrarsi in Italia.
Nella fase congressuale del primo giorno, che si è tenuta alla Casa dell’Aviatore, esperti militari e civili del panorama internazionale hanno discusso i vari aspetti connessi all’addestramento al volo: dall’ importanza dell’addestramento dei piloti per il successo delle moderne operazioni militari alle più recenti prospettive circa gli aspetti psicologici e la gestione dello stress nell’addestramento al volo aero-spaziale, fino al ruolo dell’industria nello sviluppo di tecnologie innovative e piattaforme integrate.
“Alenia Aermacchi è l’unica azienda al mondo che può offrire sui mercati internazionali macchine e sistemi per un sillabo addestrativo completo, in grado di formare i piloti dalla fase di screening fino all’addestramento avanzato combat ready”, ha detto l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, nella prima giornata di lavori. “In tale contesto, assume particolare valenza il rapporto con le nostre Forze Armate, soprattutto per la capacità di guidare, attraverso la definizione dei requisiti, lo sviluppo dei nostri programmi e per il sostegno alla proiezione dei nostri prodotti sui mercati, attraverso un’efficace sinergia di Sistema Paese“.
Uno dei temi chiave del dibattito è stata la necessità di sistemi tecnologici allo stato dell’arte che consentano di aumentare la sicurezza e contenere i costi di esercizio. “Concetti questi ancora più validi se applicati alle moderne piattaforme ‘dual use’, come l’AW139 in servizio con l’Aeronautica Militare, che la nostra azienda sta offrendo con convinzione in tutti i mercati”, ha detto l’amministratore delegato di AgustaWestland, Daniele Romiti. “Siamo certi che quanto stiamo realizzando insieme all’Aeronautica Militare, che da sempre impiega i nostri elicotteri, e che coinvolge una gamma crescente di soluzioni integrate per l’addestramento, costituisca un valido modello per le Forze Armate di tutto il mondo”.
Nell’attività dimostrativa del secondo giorno, svolta nell’aeroporto militare di Pratica di Mare i partecipanti hanno assistito ad una mostra statica dei principali velivoli dell’Aeronautica Militare impiegati o di futuro impiego nel settore dell’addestramento dei piloti e all’esibizione in volo di alcuni degli stessi velivoli per apprezzarne le capacità. Tra essi, il nuovo velivolo addestratore M-346, prodotto da Alenia Aermacchi, che l’Aeronautica Militare impiegherà a partire dal 2015 presso la Scuola di Volo del 61° Stormo di Lecce. L’M-346 farà parte di una piattaforma addestrativa integrata, l’Integrated Training System, realizzata dalla stessa azienda e comprendente anche un Ground Based Training System che, attraverso sistemi multimediali di addestramento in aula e simulatori di volo con differenti gradi di complessità, permette all’allievo pilota di familiarizzare con le procedure e anticipare a terra le attività addestrative che poi svilupperà in volo.