31° STORMO: TRA PRESENTE E PASSATO

Una rappresentanza dello Stormo ha incontrato la famiglia della M.O.V.M. Carmelo Raiti cui è intitolato il Reparto di Ciampino

Data: 10/07/2013

Author: 31st Wing - Ciampino (RM) - Capt. Marco De Simone

Una rappresentanza dello Stormo ha incontrato la famiglia della M.O.V.M. Carmelo Raiti cui è intitolato il Reparto di Ciampino Insieme al Sindaco di Sortino, Ing. Enzo Buccheri, alla Sig.ra Rosa Raiti, nipote di Carmelo Raiti, al figlio della Sig.ra Raiti, Samuele Cicitta, è stata deposta una corona d’alloro alla memoria della M.O.V.M. Carmelo Raiti sotto la targa a lui dedicata presso il palazzo comunale.
La delegazione si è successivamente recata presso l’Ufficio del Sindaco per ricordare ancora una volta le gesta del Primo Aviere Raiti rinnovando e consolidando i rapporti ed il legame storico tra il Comune di Sortino, la famiglia Raiti e l’Aeronautica Militare.
L’evento si è concluso presso l’abitazione di Carmelo Raiti, situata nella via a lui stesso dedicata, dove la Sig.ra Rosa ha mostrato ai due Comandanti foto e documenti dell’epoca, tra cui la copia originale della motivazione della Medaglia D’Oro al Valor Militare:
“[…] partiva volontario su un apparecchio isolato avente il rischioso compito di ricercare una formazione navale nemica comprendente una nave portaerei. Attaccato da tre caccia, conscio che dal suo comportamento dipendeva la sorte dei compagni di volo e l’esito della missione, con la consueta ammirevole calma rispondeva al fuoco nemico con efficaci raffiche della sua arma. Gravemente ferito al braccio ed alla gamba destra, vincendo lo strazio della carne martoriata, non desisteva dalla lotta, ma dal copioso e generoso sangue che gorgogliava dalle sue ferite, traeva incitamento a combattere e con preciso tiro abbatteva uno degli assalitori. In un successivo attacco, le mitragliere avversarie lo colpivano a morte […] – Cielo del Mediterraneo 3 Aprile 1941“.
Gli aeromobili del 31° Stormo di Ciampino sono utilizzati per il trasporto di Stato e per missioni di pubblica utilità, quali il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati, di traumatizzati gravi e di organi per trapianti, nonché per interventi a favore di persone comunque in situazioni di rischio. Quest’ultima attività, dato l’imminente pericolo di vita delle persone trasportate, impone un livello di prontezza, ventiquattrore al giorno, 365 giorni all’anno.