Contestualmente è stato istituito all’interno del medesimo Reparto l’11° Gruppo DAMI Mercoledì 15 Marzo, presso il Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE), alla presenza del Comandante del COA, Generale di Divisione Aerea Gianni Candotti, ha avuto luogo la cerimonia di costituzione del Reparto DAMI (Difesa Aerea Missilistica Integrata) formato dalle unità operative italiane integrate nella catena di comando e controllo di Difesa Aerea Nazionale e NATO, ovvero il 22° Gr.R.A.M. di Licola e l’11° Gruppo DAMI,contestualmente istituito all’interno del medesimo Reparto sul sedime di Poggio Renatico, al cui comando è stato designato il Ten. Col. Massimiliano Mazzini. Il Reparto DAMI è il frutto del riordino del pre-esistente ARS (Air Control Centre, Recognised Air Picture Production Centre, Sensor Fusion Post) ed avrà alle sue dipendenze, con funzioni di controllo e coordinamento, le due unità, Il Comandante dell’ARS, Colonnello Roberto Ferrando ha lasciato il Comando del neo costituito Reparto DAMI al Colonnello Cristiano Turrin. Nel suo discorso di commiato il Colonnello Ferrando ha ringraziato gli uomini e le donne dell’ARS per l’impegno, la professionalità e la determinazione sempre dimostrati nel consolidare le capacità operative acquisite sul sistema di comando e controllo denominato ACCS (Air Command and Control Center). Il Comandante del COA, Generale di Divisione Aerea Gianni Candotti, nel suo intervento ha espresso piena soddisfazione per i risultati conseguiti e per l’importante traguardo raggiunto nella costituzione del Reparto DAMI, il quale rappresenta la testimonianza del costante impegno dell’Aeronautica Militare nel migliorare e nel rispondere alle numerose sfide del futuro mediante il costante perfezionamento degli strumenti umani, tecnologici e organizzativi a disposizione. La sorveglianza dei cieli è un’attività di fondamentale importanza per la sicurezza del Paese. Per questo motivo, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, il COA ed il Re. DAMI di Poggio Renatico, assicurano, anche tramite i Gruppi radar dipendenti, la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo nazionale in maniera continuativa attraverso un sistema, integrato nella NATO, di radar e velivoli intercettori.