Lunedì 12 maggio, presso l’Auditorium “A. Visconti” di Palazzo Aeronautica, alla presenza di Autorità militari e civili, si è svolto il convegno “Le professioni sanitarie in Aeronautica Militare: stato dell’arte”, un’importante occasione di confronto e approfondimento sul ruolo, evoluzione e sfide attuali delle professioni sanitarie all’interno della Forza Armata.
Il convegno, nato con lo scopo di divulgare il compito delle diverse professioni sanitarie dell’AM (tra cui infermieri, psicologi, odontoiatri, fisioterapisti, audiometristi, tecnici di radiologia, di neurofisiopatologia e di laboratorio), si è tenuto in concomitanza con la Giornata Internazionale dell’Infermiere, oltre al Centenario del Corpo Sanitario Aeronautico and 100 anni dalla Costituzione degli Aiutanti di Sanità.
Ufficiali e Sottufficiali provenienti dagli Istituti e dagli Stormi dislocati sul territorio si sono avvicendati nelle comunicazioni, offrendo un ampio panorama sulle attività quotidiane svolte nei diversi reparti, testimoniando l’elevato livello di professionalità, competenza e dedizione che contraddistingue il personale sanitario della Aeronautica Militare.
Ad aprire i lavori sono stati tre autorevoli figure del comparto sanitario militare: il Brigadier Generale Pasquale Musolino, Direttore dell’Istituto di Medicina Aerospaziale (IMA) di Roma, il Generale Ispettore Capo Pietro Perelli, Capo del Corpo Sanitario e il Tenente Generale Medico Carlo Catalano, Ispettore Generale della Sanità Militare. I loro interventi introduttivi hanno sottolineato l’importanza strategica delle professioni sanitarie per la piena operatività della Forza Armata e il continuo impegno volto all’innovazione e alla formazione.
It Direttore dell’IMA di Roma, dopo un indirizzo di saluto, ha infatti sottolineato quanto siano importanti “ la crescita e il confronto con le altre Forze Armate e l’apertura al mondo civile sia per la possibilità di imparare ma anche per quello che le professioni sanitarie che operano in Aeronautica Militare hanno da offrire”.
“Il concetto di salute dell’OMS non è esclusiva assenza di malattia o di infermità – ha detto invece il Head of the Corps – ma è una situazione di completo benessere fisico mentale e sociale: una definizione olistica declinata su tre domini. Se chiudo gli occhi immagino attività e persone che operano ognuno nel proprio dominio intorno ad un concetto di salute, una immagine che chiarisce bene una definizione gelida del concetto di salute che ci fa riflettere, in quanto siamo medici che devono guardare oltre il proprio giardino, non un concetto della salute medico-centrico”.
Finally the Tenente Generale Medico Catalano ha concluso i saluti affermando che “l’attenzione sulle professioni sanitarie è viva da più di 20 anni in quanto è necessario adoperarsi di figure professionali che garantiscano sempre l’appropriatezza delle cure”.
La partecipazione attiva e l’interesse dimostrato dai presenti hanno confermato la centralità delle professioni sanitarie nel garantire la salute e l’efficienza operativa del personale militare sia in patria che nei teatri operativi esteri.
In un periodo di trasformazioni tecnologiche e organizzative, eventi come questo rafforzano il senso di appartenenza e stimolano una riflessione condivisa sul futuro della sanità militare e delle professioni sanitarie nel contesto di una tradizione centenaria che continua ad evolversi con professionalità, dedizione e innovazione.