Storia, Giannino Ancillotto: 100° anniversario della scomparsa dell’Asso dell’aviazione

Cerimonia di commemorazione per la Medaglia d’Oro al Valor Militare e Asso dell’aviazione, Tenente Giannino Ancillotto: eroe dell’aria ed esempio di virtù

Autore: M.llo 2^Classe Ludovica Bovenzi

Venerdì 18 ottobre si è tenuta, a San Donà di Piave (VE), presso il Monumento dedicato all’Asso dell’aviazione e Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Giannino Ancillotto, la commemorazione del 100° anniversario della scomparsa del “Cacciatore dei Draghi”. Alla cerimonia hanno preso parte il Sindaco di San Donà di Piave, Alberto Teso, the Comandante del 51° Stormo Caccia Colonnello Fabio De Luca and the Comandante del 3° Reparto Manutenzione Aeromobili e Armamento Colonnello Fabio Acquaviva. 

Presenti inoltre la Contessa Ancillotto, discendente dell’eroe, i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, tra cui il Presidente Nazionale dell’Associazione Arma Aeronautica, Generale S.A. Giulio Mainini, le autorità civili e militari, e la comunità cittadina.

La cerimonia, che ha avuto inizio con l’alzabandiera e la resa agli onori al Monumento del Tenente Giannino Ancillotto, è poi proseguita con la conferenza in onore dell’eroe sandonatese presso la sala conferenze “D. Sassoli” del Centro Culturale “L. Da Vinci”. La conferenza è stata coordinata dalla Dott.ssa Sara Campaner, direttrice dei Musei Civici Sandonatesi, e ha visto il contributo di diversi relatori. Ad aprire gli interventi è stato il Sindaco di San Donà di Piave, che ha sottolineato l’importanza di preservare la memoria di eroi come il Tenente Ancillotto, il cui ricordo rappresenta un patrimonio prezioso per la comunità.

A seguire quello del Colonnello Fabio Acquaviva which in his speech he stressed:“Nel ricordare Giannino Ancillotto bisogna soffermarci non solo sulla sua figura di asso, ma su quella di un ragazzo che, nonostante la sua giovane età, si distinse per il suo severo senso del dovere, estremo coraggio e amore per la sua terra. Giannino Ancillotto non fu solo un bravo aviatore e un impavido abbattitore di Drachen, ma deve essere un simbolo d’ispirazione per le nuove generazioni”. 

Di particolare interesse l’intervento del 1° Luogotenente Pio Gambuto dal titolo “Giovanni Ancillotto, emozioni di un aquilotto”, che ha raccontato aneddoti di vita del giovane aviatore, ma anche un uomo del suo tempo amante della modernità e dal buon cuore.

Infine, a chiudere il ciclo della conferenza l’intervento del Presidente dell’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori (ONFA), il Generale Ispettore Capo (aus.) Basilio Di Martino, sul tema “Guerra aerea sul fronte del Piave 1917-1918”, un’attenta e approfondita analisi sulle battaglie di quel periodo e sulla loro conduzione, che evidenziarono l’importanza della superiorità aerea.

Giannino Ancillotto, ben descritto nel motto di Gabriele D’Annunzio come “Perficitur igne” – reso perfetto dal fuoco – fin da subito ha suscitato ammirazione per le sue leggendarie imprese. Dapprima con l’abbattimento del Drachen di Rustignè che gli valse la Medaglia d’Oro al Valor Militare e l’appellativo di “Il Cacciatore di Draghi”, e poi con il celebre sorvolo su Lima – a Cerro de Pasco sulle Ande – con il quale conquistò il record mondiale di atterraggio ad alta quota, venendo acclamato quale “Titan de los aires” (Gigante dell’aria).

Nonostante le imprese ardite, Ancillotto si distinse anche per atti di altruismo nei confronti dell’avversario: “In mezzo a tante vittorie ebbe sempre il cuore nobilissimo. Gli aviatori, che tentarono l’incursione aerea su Treviso, la notte dal 23 al 24 luglio 1918, perirono: uno solo fu superstite. Giannino Ancillotto chiese notizie della sua famiglia, e quando seppe che il suo avversario aveva lasciato nella sua casa la madre ammalata e quattro bambini, portò sulle linee nemiche, che mitragliarono anche questa volta il suo apparecchio, un messaggio con la notizia che l’aviatore era salvo” (C. Chimenton, 1928).

Il coraggio dimostrato unitamente agli atti di umanità ne fecero il mito che tutt’oggi viene commemorato.