Si è svolta nei giorni 14 e 15 gennaio, la “Rock Hammer”, un’esercitazione multinazionale condotta congiuntamente da assetti dell’Aeronautica Militare e della 173^ Brigata “Rangers” dell’USAF con sede a Vicenza. Nello specifico, i “Rangers” (in totale 315 unità) si sono avio-lanciati su Rivolto in notturna ed hanno condotto il 15 gennaio una simulazione di presa di obiettivi sensibili, utilizzando armi con munizionamento a salve. L’Aeronautica Militare ha impiegato una Batteria SPADA del 2° Stormo di Rivolto per simulazione di attività contraerea, velivoli C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa che ha affiancato quelli americani per il lancio dei paracadutisti (decollati dall’Aeroporto di Aviano), velivoli Tornado del 6° Stormo di Ghedi per attività SEAD (Suppression of Enemy Air Defences) e CAS (Close Air Support), velivoli AMX del 51° Stormo di Istrana per attività CAS ed infine i Fucilieri dell’Aria del 16º Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca, unitamente alla Force Protection del 2° Stormo per le attività di difesa a terra degli obiettivi sensibili.
Nello specifico, i C-130J “Hercules” delle due nazioni hanno condotto, facendo base presso l’aeroporto militare di Aviano, una serie di attività che prevedevano, tra l’altro, voli in formazione, anche notturni, con aviolancio di personale e materiale. In particolare, quelli dell’Aeronautica Militare hanno effettuato voli addestrativi di paracadutisti e carichi pesanti (“Heavy”), tra cui un camion per trasporto personale.
L’intensa attività ha permesso lo scambio di esperienze tra personale italiano e statunitense, allo scopo di accrescere la reciproca conoscenza in termini di capacità di condotta di attività complesse e, di conseguenza, il perimetro di cooperazione tra le aeronautiche dei due paesi. L’addestramento continuo e condotto in scenari complessi come quelli simulati durante la “Rock Hammer”, ha permesso all’Aeronautica Militare di migliorare l’efficacia, incrementare la sicurezza nella condotta delle operazioni ed ottimizzare le risorse messe a disposizione per essere pronti ad operare laddove il sistema di difesa nazionale lo richieda. Inoltre, l’esperienza accumulata durante la “Rock Hammer” andrà ad ampliare il bagaglio professionale del personale di tutti gli assetti coinvolti nell’ambito della Capacità Nazionale di Proiezione dall’Aria (CNPA).