IL CAPO DEL "TRAINING" BELGA AL 61° STORMO

Un’altra nazione europea interessata alle attività della scuola di volo salentina

Date: 12/02/2019

Fonte: 61° Stormo -Lecce

Autore: 1° Maresciallo Giuseppe Vernaglione

Un’altra nazione europea interessata alle attività della scuola di volo salentina Martedì 12 febbraio, una delegazione composta da tre ufficiali della Forza Aerea del Belgio, guidata dal Colonello Patrick Goossens (“Head of Training” della Belgian Air Force), è giunta sull’aeroporto militare di Galatina. Dopo aver assistito ad un briefing nel corso del quale sono stati illustrati i programmi istruzionali ed i sistemi impiegati dall’Aeronautica Militare per assicurare la formazione al volo, gli ospiti hanno fatto visita alle principali strutture collegate al “Lead In to Fighter Training”, l’ultima fase addestrativa, gestita dal 212° Gruppo Volo, e indirizzata ai piloti destinati ai Reparti Caccia. All’interno della palazzina “Ground Based Training System” (GBTS) i visitatori hanno potuto apprezzare le potenzialità del sistema integrato connesso al velivolo T-346A. In particolare all’interno della sfera del Full Mission Simulator, il più sofisticato tra i simulatori in uso, gli ufficiali belgi hanno seguito, durante una missione virtuale, un T-346 in volo reale, decollato qualche minuto prima dalla pista di Galatinae pilotato dal Comandante del 212° Gruppo, con a bordo lo stesso Col. Goossens seduto nel sedile posteriore. Particolare interesse è anche stato dimostrato per la futura capacità della base connessa con la prossima acquisizione del velivolo T345, il quale sostituirà gradualmente la flotta T-339 presente a Galatina.

Attratte dalla straordinaria portata innovativa del sistema addestrativo integrato, si moltiplicano dunque le delegazioni delle aeronautiche straniere in visita a Galatina. Per il Colonnello Alberto Surace, Comandante della Base “L’attività ha rappresentato, ancora una volta, una preziosa opportunità per far conoscere agli altri Paesi, in questo caso europei, le qualità e le capacità nazionali nel settore della formazione al volo, aprendo le porte allo sviluppo di future forme di cooperazione”.