Sicurezza del Volo: l’European Air Accident Investigation Group (EAAIG) approva le linee guida operative dell’investigatore

Il 17 e il 18 ottobre, presso il 3rd Wing of Villafranca (VR), l’European Air Accident Investigation Group (EAAIG) si è riunito per siglare congiuntamente l’Investigators’ Operating Guidance (IOG), un documento di standardizzazione sulla conduzione di investigazioni degli incidenti aerei a carattere internazionale. Presenti all’incontro i rappresentanti delle organizzazioni di Sicurezza del Volo di Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna.

La Guida contiene una serie di istruzioni, procedure e Best practice condivise tra le Nazioni partecipanti, al fine di garantire un intervento coordinato in caso di incidente tra aeromobili pilotati e aeromobili a pilotaggio remoto (APR), sia militari che appartenenti ad attori statali dei Paesi membri dell’EAAIG. Grazie all’intensa attività di coordinamento nella fase di stesura, il documento approvato è in armonia sia con le direttive NATO che con quelle nazionali, favorendo così una rapida applicabilità in caso di necessità.

Durante la riunione, ciascuna Nazione ha presentato la propria architettura di Flight safety e, per l’Italia, l’Ispettore per la Sicurezza del Volo, Gen. B.A. Roberto Di Marco, e il Capo Ufficio Investigazione, Col. Gianluigi Colucci, hanno condiviso con gli altri partecipanti le procedure che quotidianamente vengono applicate in Aeronautica Militare.

Grazie al concomitante svolgimento sull’aeroporto di Villafranca della fase pratica del “Corso Investigatori” è stato possibile mostrare agli altri membri sul campo le effettive modalità addestrative, con visita al crash site simulato che annualmente il 3° Stormo allestisce, fornendo un fondamentale ed insostituibile supporto all’attività di formazione.

The’EAAIG nacque nel 2015 per volontà di Italia, Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna e in risposta all’incidente verificatosi ad Albacete (SPAGNA) durante il Tactical Leadership Programme, allo scopo di rendere sempre più standardizzate le procedure di investigazione degli incidenti che vedessero coinvolte più Nazioni. Il consesso si riunisce ogni due anni e durante il biennio viene effettuato un table top exercise su un tema condiviso da tutti i partecipanti. Nel 2023, i Paesi Bassi si sono uniti alle sei Nazioni originariamente facenti parte del Working Group.