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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Articolo T.Col. Amato

Sono sempre stato persuaso dell’opportunità della condivisione delle informazioni; è con grande piacere, pertanto, che accetto l’invito a condividere con Voi, cari Colleghi del Ruolo delle Armi un’esperienza di lavoro che costituisce, ad oggi, una delle tappe più importanti del mio percorso professionale.
Illustrerò l’esperienza fatta in qualità di Capo RAMI Hélios presso la Direction Générale de l’Armement (DGA) del Ministero della Difesa francese a Parigi, funzione che ho ricoperto da luglio 2010 a settembre 2014.
Lo scopo dell’articolo è duplice: tracciare, sia pur succintamente, un bilancio personale dell’esperienza professionale fatta e stimolare, mi auguro, una riflessione nell’ambito del ruolo circa l’impiego del personale d’Arma nel settore spaziale.
Come molti di voi sanno, il programma Hélios nasce negli anni ‘80 come cooperazione bilaterale italo -francese per l’Osservazione della Terra; successivamente all’inizio del nuovo millennio viene lanciata una nuova fase della cooperazione (Hélios 2) che oggi è multilaterale a 6 Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna. Tale cooperazione è finalizzata alla condivisione di un sistema satellitare ottico del quale ciascun Paese possiede una quota di diritti d’accesso.
In base agli accordi relativi allo sviluppo del programma, presso la DGA è stata costituita una Direzione di Programma Hélios, Agenzia Internazionale francese presso la quale operano i rappresentanti dei Paesi Partner, tra cui il Capo RAMI in qualità di unico rappresentante dell’Italia.
I compiti del Capo RAMI Hélios sono molteplici e articolati: essi derivano da una serie di accordi internazionali del programma Hélios che si sono succeduti nel tempo, da decretazioni del Sig. CaSMD con le quali sono state assegnate in campo nazionale le responsabilità relative alla conduzione del medesimo programma nonché dagli accordi relativi al programma ORFEO¹ (Optical and Radar Federated Earth Observation), operativo da 2010 e di cui il Capo RAMI è il rappresentante nazionale presso la DGA.
In estrema sintesi, il campo d’azione del Capo RAMI Hélios presso la DGA spazia dai compiti di collegamento tra le Amministrazioni della Difesa italiana e francese per attività di natura tecnico-operativa, tecnico-amministrativa ed industriale, a funzioni puramente amministrative quali, ad esempio, la verifica dell’esecuzione dei contratti stipulati dalla DGA anche in nome e per conto del governo italiano.
Nell’ambito di queste attribuzioni, il Capo RAMI partecipa a numerose riunioni sia presso la DGA sia presso il CNES (Centre National d’Etudes Spatiales) di Tolosa, che è responsabile della condotta delle operazioni spaziali (operatore satellite), allo scopo di comporre il quadro informativo sull’andamento generale del programma necessario per valutare gli impatti sulla partecipazione finanziaria italiana. 
Tra le attività che ho avuto il piacere e l’onore di gestire, in coordinamento con la Direzione di Programma Hélios francese, ritengo importante menzionare la predisposizione dell’accordo internazionale per la gestione della fase di esercizio del Sistema Hélios per gli anni 2012 – 2015,  la predisposizione dei bilanci annuali di esercizio del Sistema Hélios, la fase di negoziazione del contratto di  MCO (maintien en condition opérationnelle)  del segmento di terra del sistema Hèlios  per gli anni 2012 – 2015, le riunioni annuali del CODIR (Comité Directeur) .
Come si può ben intuire da quanto esposto, il Capo RAMI si trova a gestire in maniera pressoché esclusiva, almeno in prima istanza,  l’insieme dei rapporti con la DGA ed indirettamente con il CNES, spaziando tra  tematiche di natura molto diversa come la contrattualistica, i bilanci, gli accordi internazionali, le riunioni tecniche, i gruppi di lavoro  e  le riunioni di programma curando talvolta direttamente ed in concorso con la DGA la preparazione degli incontri (come nel caso del CODIR) e partecipandovi in qualità di referente a supporto del 2° Reparto di SMD che ne detiene la titolarità.
La varietà dei compiti associati all’incarico, tutti estremamente tecnici e che vanno ben al di là della funzione di collegamento, insieme al non trascurabile “dettaglio” di essere il solo Referente nazionale presso la DGA sui programmi di telerilevamento satellitare, hanno reso l’esperienza particolarmente stimolante e intensa.
Proprio in virtù dell’estrema specializzazione di alcuni compiti, sorge spontaneo chiedersi se sia effettivamente l’Ufficiale d’Arma e non il Collega del Genio il più adatto a rivestire la funzione di Capo RAMI Hélios; personalmente ritengo di sì ma a patto che Egli abbia maturato sufficiente esperienza sia nel settore spaziale sia  in campo tecnico-amministrativo, così da potersi muovere agevolmente tra temi e concetti molto diversi tra loro, come le orbite e gli atti aggiuntivi di un contratto.
Questa considerazione riporta alla problematica più generale dell’impiego del personale del Ruolo delle Armi nel settore spaziale: oggi infatti, non si è ancora individuato, a differenza di quanto avviene per i Colleghi del Genio², un percorso di studi e di esperienze che consentano di approdare con una solida preparazione ad incarichi di responsabilità nello specifico settore, nonostante siano svariate le possibilità offerte dal mondo accademico a quanti abbiano l’ambizione di proporsi come specialisti nel settore spaziale con competenze giuridico - istituzionali e socio- economiche oltre che tecnico-scientifiche.
Lo Spazio, campo d’azione di una moderna forza aerospaziale, non si esaurisce infatti nei soli aspetti tecnici ma costituisce un dominio complesso e multidisciplinare che necessita del più ampio spettro di competenze disponibile.

CENNI BIOGRAFICI: Il T.Col. Amato del corso Grifo IV, dall’ottobre del 1997 è stato prevalentemente impiegato nel settore spaziale ricoprendo svariati incarichi presso il Centro Sperimentale Volo, lo Stato Maggiore della Difesa VI Reparto, il Centro Gestione e Controllo SICRAL, la RAMI Hélios. Attualmente è impiegato presso l’Ufficio di Programma “sistemi applicazioni e cooperazioni spaziali” del IV Reparto di SEGREDIFESA. Oltre alla laurea in Scienze Aeronautiche, conferita dall’Università degli Studi Federico II di Napoli, ha conseguito la laurea (vecchio ordinamento) in Scienze Politiche presso l’Università degli studi La Sapienza di Roma discutendo una tesi in Diritto Aerospaziale dal titolo: “Telerilevamento e problematiche giuridiche connesse alla disponibilità di immagini”.


 

¹ L’accordo ORFEO garantisce all’Italia una quota aggiuntiva di accesso al Sistema Helios 2 attraverso lo scambio con la Francia di immagini SAR (radar ad apertura sintetica) provenienti dai satelliti di osservazione della terra del Sistema italiano radar COSMO SkyMed.

² Il Master di II Livello in “Satelliti e Piattaforme Orbitanti” presso l’Università degli Studi "La Sapienza" di Roma rientra nelle attività che da anni l’Aeronautica Militare e l’Ufficio del Capo del Corpo del Genio Aeronautico curano al fine di specializzare gli Ufficiali nel settore spaziale.

 

(T.Col. A.A.r.a.n. Andrea AMATO)

 

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